banner

BRITISH SEA POWER
Zeus [EP]

10 novembre 2010

TAGS:

Non ho mai nascosto il mio debole per i British Sea Power, unici innovatori d’oltremanica (o quasi), fra i pop-esordienti degli ultimi anni.
Un nuovo disco dei British Sea Power, il quinto, uscirà nella primavera del 2011, addirittura a gennaio secondo alcuni. Questa è la prima buona notizia, la seconda è che in questa ‘prova generale’, per usare una metafora teatrale, vengono indossati in scena tutti i cangianti abiti-sonori cambiati dalla band nei primi 10 anni di attività. “Zeus” sembra davvero preannunciare qualcosa di buono.

7 tracce inedite (8 per chi comprerà il CD) di cui solo “Cleaning Out The Rooms” apparirà anche nel prossimo album in studio della band di Brighton. Appena il tempo di misurare le reazioni del pubblico all’uscita di “Zeus” (4 ottobre, per la solita Rough Trade) e i nostri sono già in tour di spalla ai Manic Street Preachers. I BSP invece avranno un tour tutto loro solo dopo l’uscita del nuovo disco, ancora senza titolo.

“Zeus” si apre con una batteria che evoca i fasti di “Fear Of Drawing” e “Remeber Me”, per un po’ il paragone regge, sorretto dalla voce soffocata di Neil Hamilton e da un ritornello corale raddrizzato da chitarre e feedback. “Cleaning Out The Rooms” ha un inizio soffuso, per poi montare in una cavalcata ‘alla Arcade Fire‘.
“Bear” è il dreamy pop che non ti aspetti dai British Sea Power, ma piuttisto ricorda i loop onirici di elettronica e psichedelia che fanno grande ogni esibizione dei Mercury Rev. Probabilmente stiamo parlando del pezzo migliore del disco.
Il vero revival della new wave spigolosa, con cui si fecero notare ai tempi dell’esordio “The Decline of British Sea Power”, arriva con “Can We Do It?” e “kW-h”.

“Retreat”, la bonus track per chi acquista la copia fisica, è una nebulosa introspezione che affiora fra voce e piano. Sembrerebbe un riflesso della forte esperienza vissuta dalla band con la documentary ost di “Man Of Aran”, ma in realtà è uno spaccato di vita vissuta da Hamilton in un isola al largo della Scozia, senza l’acqua corrente e senza luce.

Recensione thanx to IndieRiviera

Zeus (EP)
[ Rough Trade - 2010 ]
Similar Artist: Brakes, Manic Street Preachers, Hope Of The States

Rating:

1. Zeus
2. Cleaning Out The Rooms
3. Can We Do It
4. Bear
5. Pardon My Friends
6. Mongk
7. kW-h
8. Retreat

Ascolta “Zeus”

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Tied To A Star

J MASCIS
Tied To A Star

Dalla prima volta che ho visto J Mascis, l’immagine a cui non non riesco…

The Rainy Kingdom

LUCKY ELEPHANT
The Rainy Kingdom

Qualche anno fa hanno provato a mandare in pensione i mitici bus londinesi. Quelli…

Get Hurt

THE GASLIGHT ANTHEM
Get Hurt

La musica, almeno per chi la ascolta, è quasi sempre una faccenda privata. In…

Lese Majesty

SHABAZZ PALACES
Lese Majesty

Nel 2011 erano stati una ventata di freschezza, un’alternativa intellettuale e raffinata all’estetica swag…

Barragán

BLONDE REDHEAD
Barragán

Luis Ramiro Barragán Morfín è stato uno dei più importanti architetti del ventesimo secolo.…

Crush Songs

KAREN O
Crush Songs

C’è una mia amica che ogni tanto mi chiede di mandarle un po’ di…

Coyote EP

GRAMLINES
Coyote EP

Quello che stupisce – mettendosi sulla lunghezza d’onda dei padovani GramLines – è quel…

No Bells On Sunday EP

MARK LANEGAN BAND
No Bells On Sunday EP

La discografia di Mark Lanegan è quasi diventata un labirinto; non è facile ricordarsi…