TOP 10 ALBUM 2010 DI MATTEO “MATTEB83″ BENNI

 
Tags:
16 dicembre 2010
 

Altri dieci
His Clancyness – Always Mist
Owen Pallett - Heartland
Robyn - Body Talk
LCD Soundsystem – This Is Happening
Foals – Total Life Forever
Jónsi – Go
Lali Puna – Our Inventions
Los Campesinos! - Romance Is Boring
Teenage Fanclub - Shadows
Gorillaz – Plastic Beach

Indie Top Ten, decima posizione

#10) Laura Veirs

July Flame [Raven Marching Band]

L’altro disco dell’estate, quello più rilassato e riflessivo, ma sempre solare. Folk country cantautoriale che non sbaglia una virgola e ammalia senza strafare. Che sia solo voce e chitarra o con tutti gli strumenti necessari, Laura Veirs è capace di far brillare la propria semplicità come pochi altri sanno fare.

Indie Top Ten, nona posizione

#9) Allo Darlin’

Allo Darlin’ [Fortuna POP!]

Amore a prima vista. Prima dal vivo e poi su disco. Un album indie pop, niente di più niente di meno, che fa proprio della mancanza di pretese il suo punto di forza. Semplice, immediato, capace di fermarsi con grazia un attimo prima di cadere nell’eccesso di glucosio. Un pugno di canzoni per sorridere un po’.

Indie Top Ten, ottava posizione

#8) Broken Bells

Broken Bells [Columbia]

Sapete quei dischi che li ascolti e pensi: Carino, ma niente di incredibile? Poi lo riascolti e lo riascolti ancora e ancora. E ancora. E ogni volta che scorri i nomi sullo schermo del lettore mp3, indeciso più che mai, finisci per scegliere sempre quello? Ecco.

Indie Top Ten, settima posizione

#7) Vampire Weekend

Contra [XL]

Uno dei problemi di queste classifiche è che i dischi che escono nei primi mesi dell’anno sono spesso dimenticati, sommersi da valanghe di uscite e di ascolti successivi. Quelli che resistono, però, quelli che arrivano intatti nel ricordo fino al dicembre successivo hanno evidentemente qualcosa in più di molti altri. Onore dunque ai Vampire Weekend e al loro ottimo secondo disco.

Indie Top Ten, sesta posizione

#6) The Drums

The Drums [Island]

Il disco dell’estate. Nettamente. Nonostante il successone “Let’s Go Surfing” fosse già la canzone dell’estate scorsa. Il biondino e gli altri tre newyorkesi si sono confermati autori di melodie e musiche irresistibili, nel loro curioso incrocio tra il pop più spudorato dei 60’s e i suoni secchi della new wave.

Indie Top Ten, seconda posizione

#5) Four Tet

There Is Love In You [Domino]

Perché Caribou è bravo, intendiamoci. Molto bravo. Ma il suo disco, tutto, dall’inizio alla fine, ho sempre fatto fatica ad ascoltarlo. Con questo, invece, nessun problema. La buona vecchia elettronichina di Four Tet con l’aggiunta di un piglio più dritto e diretto. Una formula che non riesce proprio a stancarmi.

Indie Top Ten, prima posizione

#4) Arcade Fire

The Suburbs [Merge]

Se sei fortunato, a un certo punto arriva qualcuno o qualcosa a farti alzare la testa e guardare un po’ più in là. A dirti senza troppi giri di parole che è ora di saltare fuori dal tuo mondo sempre più piccolo e impegnarti, se vuoi riuscire a combinare qualcosa. Non è facile, ci vogliono pazienza e attenzione, ma alla fine non ci saranno rimpianti. “The Suburbs” è quel qualcuno o qualcosa.

Indie Top Ten, terza posizione

#3) Shout Out Louds

Work [Merge]

Spogliati e ridotti all’osso. La band svedese lascia da parte gli orpelli pop e gioicosi dei primi due album e pubblica il suo disco più secco e ombroso. Non scompaiono però le melodie infallibili e uno stile che tiene insieme tante cose ma finisce sempre per essere unico.

Indie Top Ten, quinta posizione

#2) The National

High Violet [4AD]

All’inizio non ero convinto, qualcosa mi sembrava fuori fuoco. E’ solo quando anche le canzoni in secondo piano (“England”, “Little Faith”, “Runaway”) si sono mostrate per quello che sono – profonde, magnifiche – che l’album è diventato imprescindibile.

Indie Top Ten, prima posizione

#1) The Radio Dept.

Clinging To A Scheme [Labrador]

E’ strano decidere il disco dell’anno con qualcosa come otto mesi di anticipo. E’ la prima volta che mi capita. Ricordo benissimo: in un giorno ancora freddo di metà primavera, concluso l’ennesimo ascolto, ho deciso. E’ questo, è bellissimo, è perfetto. Niente di ciò che è uscito in seguito è stato capace di farmi cambiare idea.

ASCOLTA ALCUNE TRACCE ESTRATTE DALLA NOSTRA CLASSIFICA:

Laura Veirs – “I Can See Your Tracks”

Allo Darlin’ – “Woody Allen”

Broken Bells – “October”

Vampire Weekend - “Holiday”

Four Tet – “Angel Echoes”

Arcade Fire – “The Suburbs”

Shout Out Louds - “Work”

The National – “Conversation 16″

The Radio Dept. – “Heaven’s On Fire”

  • http://www.indieforbunnies.com/author/michele-tioli/ mikk64

    bella! …e più che contento di vedere tra i primi gli Allo Darlin’ e i Shout Out Louds! …anche una “rimasticata” mi tocca, e niente di meno che la numero uno… ;)

 

Oggi “Ten” dei Pearl Jam compie ...

Venticinque primavere fa, anno domini 1991, viene registrato “Ten”, il primo album dei Pearl Jam.…

Oggi “Is This It” degli Strokes ...

Tutte le storie con protagonista la musica partono da un incontro fortuito. Ed io ho…

Oggi “Revolver” dei ...

Ci sono dischi che separano e dischi che uniscono. Revolver è uno di quei capolavori…

Oggi “Tidal” di Fiona Apple ...

Nel 1996 usciva “Tidal”, l’apprezzatissimo album di debutto di Fiona Apple contenente brani come “Sullen…

INFOGRAFICA: SYD BARRETT

Stampaprint, azienda leader in Europa nel settore della stampa online, traccia con un’infografica la carriera…