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TOP 10 ALBUM 2010 di Claudia Durastanti

20 dicembre 2010

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Ci sono alcune costanti in questa classifica: la prima è il rifiuto dei nuovismi. Perché il valore di un disco deve essere direttamente proporzionale allo stupore che è in grado di suscitare?
A questo stadio delle loro vite da uomini, prima ancora che da artisti, credo che i The National e gli Arcade Fire non potessero fare di meglio. Warpaint, Zola Jesus, Micah P. Hinson, posso stilare l’elenco delle loro matrici con precisione millimetrica, questo non li rende meno bravi o autentici. L’altra costante è la sindrome da drive-thru o nullafacenza da parcheggio che mi assale quando ascolto The Radio Dept, Superchunk e Deerhunter. La terza costante è il pudore necessario per rapportarsi al confessionale Gil-Scott Heron e all’imbarazzante complessità dell’ultimo Sufjan Stevens. Due canzoni su tutte (no, non c’è “Mama I Wanna Go Surfin’”): “The Motion Makes Me Last” degli Eluvium per il vostro finale di puntata e “Cousins” dei Vampire Weekend, ovvero la demenzialità che fa bene.

Buon congedo dal 2010, nella rassicurante carezza del sempre uguale.
Avvertenza: non sono io, a spiegare il perché di questi dischi.

Indie Top Ten, decima posizione

#10) Gil Scott-Heron

I’m New Here [XL]

“…il pensiero che un giorno potessi guardarmi alle spalle, pensare alla mia vita e dire ho mandato tutto a puttane era terribile. Così ho comprato una macchina da scrivere, anche se non sapevo cosa farci… Volevo e DOVEVO fare qualcosa” (Hubert Selby Jr.)

Indie Top Ten, terza posizione

#9) Micah P. Hinson

And the Pioneer Saboteurs [Full Time Hobby]

“Questi, in realtà, sono pensieri d’ogni uomo in ogni epoca e luogo, non nascono con me/ Se non sono vostri quanto miei non sono niente, o quasi niente/ Se non sono l’enigma o la sua soluzione non sono niente/ Se non vi sono vicini quanto sono distanti non sono niente”
(Walt Whitman)

Indie Top Ten, ottava posizione

#8) Superchunk

Majesty Shredding [La Tempesta]

“E’ difficile per una band restare sulla scena, perché la gente invecchia, e la cosa non ti ripaga mai. Quindi se pensi a qualche forma di ricompensa, beh, sappi che non accadrà”
(Thurston Moore)

Indie Top Ten, seconda posizione

#7) Deerhunter

Halcyon Digest [4AD]

“Utilizzando le tecnologie date, uno potrebbe anche accettare i limiti creativi segnati dall’inventore della tecnologia, ma mi piace credere che la mia creatività sia altrove rispetto a quella dell’ingegnere, per quanto sia grande il mio rispetto per i fabbricanti di strumenti. La mia reazione a questo stato di cose consiste nel guardare al passato e continuare l’aggiornamento di alcune tecnologie marginalizzate o dimenticate”
(Vuk Cosic)

Indie Top Ten, seconda posizione

#6) Zola Jesus

Stridulum II (EP) [Sacred Bones]

“Occorre portare il fardello dell’influenza se si vuole conquistare e riconquistare un’originalità significativa… la tradizione è anche un conflitto tra il genio passato e l’aspirazione presente, un conflitto il cui premio è la sopravvivenza”
(Harold Bloom)

Indie Top Ten, seconda posizione

#5) Sufjan Stevens

The Age of Adz [4AD]

“I cuori non saranno mai pratici, a meno che qualcuno non li renda indistruttibili”
(Il Mago di Oz)

Indie Top Ten, prima posizione

#4) The Radio Dept.

Clinging To A Scheme [Labrador]

“E’ un tristissimo Dovunque in cui i cittadini si ritrovano continuamente licenziati dai loro posti come commessi di 7-Eleven” vs “Non riesco neanche a ricordarmi quante persone mi hanno detto di aver avuto la crisi di mezz’età durante la gioventù”
(Andy – “Generazione X”)

Indie Top Ten, nona posizione

#3) Arcade Fire

The Suburbs [Merge]

“L’entusiasmo degli urbanisti per la segregazione dei vari aspetti della vita quotidiana è una storia vecchia. La strategia che ha separato la campagna dalla aree residenziali, e queste da tutto il resto, ha risultati drammatici… perché la segregazione, adesso, vale per qualsiasi altra cosa”
(Suburban Nation)

Indie Top Ten, seconda posizione

#2) Warpaint

The Fool [Rough Trade]

“Remember me telling you about that mystery man? Well…”
(Laura Palmer)

Indie Top Ten, quinta posizione

#1) The National

High Violet [4AD]

“Lui le aveva svelato il suo modo di parlare, ciò in cui credeva e le sue abitudini, i nomi di sua padre e sua madre. Avendo fatto ciò, non c’era più alcun bisogno di metterle le mani addosso. Ora erano parte l’uno dell’altra”
(Lyle e Pammy – “Giocatori”)

ASCOLTA ALCUNE TRACCE ESTRATTE DALLA NOSTRA CLASSIFICA:

The National – “Conversation 16″

Gil Scott-Heron – “New York City”

Micah P. Hinson - “Watchers, Tell Us Of The Night”

Superhunk – “Digging For Something”

Deerhunter – “Helicopter”

Zola Jesus – “Night”

Sufjan Stevens – “Too Much”

The Radio Dept. – “Heaven’s On Fire”

Arcade Fire – “The Suburbs”

Warpaint – “Undertow”

 

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