TOP 10 ALBUM 2010 di Cristina Bernasconi
Genere: lists
| Tweet |
|
|
#10) The Gaslight Anthem American Slang [Side One Dummy] Un disco imperfetto, ma che sprigiona passione da ogni nota, quella passione che ci fa tanto amare la musica e che ci fa venire voglia di stare sotto a un palco a cantare, saltare e sudare. Ben vengano i dischi che fanno provare questa sensazione. Ben vengano i dischi dei Gaslight Anthem, ora e sempre. |
|
#9) Ministri Fuori [Universal] Figli educati con le scarpe ancora bianche, io le sporcavo per sembrare un po’ più interessante. Basterebbe “Vestirsi Male” per mettere tutti a tacere. I Ministri raggiungono la forma canzone nel senso più classico del termine. Una piccola perla nel rock italiano. |
|
#8) Villagers Becoming A Jackal [Domino] A vederlo, Conor O’Brien sembra un ragazzino delle medie un po’ sfigatino, ma in realtà è uno degli autori migliori che abbiano pubblicato qualcosa quest’anno. I Villagers partono dall’Irlanda e arrivano alla nomination per il Mercury Music Prize. Meritatamente. “Becoming a Jackal” è un disco pieno di chitarre, di giri di piano, di melodie, è un disco delicato e semplicemente adorabile. |
|
#7) Field Music Measure [Memphis Industries] I fratelli Brewis riconfermano la loro genialità riuscendo a snocciolare, ancora una volta, gioiellini pop dalle melodie semplici e impeccabili. Attentissimi a ogni singolo dettaglio e capaci di sviluppare l’idea di base di ogni singola canzone in diverse parti che si incastrano perfettamente tra loro. |
|
#6) Broken Records Let Me Come Home [4AD] Non posso farci niente, amo questo disco sempre di più ogni volta che lo ascolto e non vorrei mai che finisse. Cattura la mia attenzione come pochi altri hanno saputo fare quest’anno e quando arrivo alla fine ho sempre voglia di schiacciare play. Ancora e ancora. E quella “A Darkness Rises Up” è l’asso pigliatutto. |
|
#5) Vampire Weekend Contra [XL] Come si fa a non voler bene ai Vampire Weekend, soprattutto dopo averli visti dal vivo? Questo disco contiene alcune delle canzoni più belle e divertenti dell’anno, è un disco che rallegra l’atmosfera, che colora una giornata grigia e che fa tornare in mente tanti ricordi. Una volta che ti conquista, per “Contra” è amore vero. |
|
#4) Stornoway Beachcombers Windowsill [4AD] Portati dall’onda sollevata dai Mumford And Sons? Forse. Ma chissenefrega. Gli Stornoway hanno prodotto un disco semplicemente irresistibile, di quelli che non ci si stanca mai di ascoltare, di quelli di cui ti innamori al primo ascolto, entri nel tunnel e non ne esci più. |
|
#3) Paul Weller Wake Up the Nation [Island] Purtroppo al mondo esiste gente che non sa chi sia Paul Weller e non sa cosa si sta perdendo. La classe, l’esperienza, la saggezza musicale. Lo ascolti e lo riascolti e ogni volta trovi un dettaglio che al precedente ascolto ti era sfuggito. Dopo più di trent’anni di carriera Paul Weller riesce ancora a produrre dischi eccelsi. Giù il cappello. |
|
#2) The National High Violet [4AD] Non so nemmeno da che parte iniziare. Un disco che lascia senza parole, senza fiato, con le lacrime agli occhi, che colpisce dritto al cuore, lo spacca in più pezzi e poi li rimette insieme, l’abbraccio che aspettavi, le parole giuste. Le Canzoni con la c maiuscola, quelle che senti tue, quelle che emozionano davvero. |
|
#1) Arcade Fire The Suburbs [Merge] Una top ten dettata dal cuore non può che avere al primo posto il disco che il cuore, riesce a riempirtelo più di tutti gli altri. Non ha senso parlarne. “The Suburbs” va ascoltato e basta. Rasenta la perfezione. Cinque stelle. Dieci su dieci. Lode e bacio accademico. |
ASCOLTA ALCUNE TRACCE ESTRATTE DALLA NOSTRA CLASSIFICA:
Articoli Correlati:






24 dicembre 2010 @ 10:13
molti punti di contatto con i miei preferiti…ottima! vedo con piacere Villagers e Broken Records, grandi outsiders, e passerò al recupero di Stornoway!