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TOP 10 ALBUM 2010 di Gianluca Ciucci

26 dicembre 2010

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Indie Top Ten, settima posizione

#10) Vampire Weekend

Contra [XL]

Disco fresco e potabile, pop, infatti ha venduto anche bene. I Vampire Weekend propongono la loro musica fatta di elementi afro, reggae e ska a creare melodie semplici eppure accattivanti da accompagnare a liriche creative. Insomma alla seconda prova questi giovani ex studenti della Columbia hanno creato un loro stile e ci piace.

Indie Top Ten, seconda posizione

#9) LCD Soundsystem

This Is Happening [DFA]

James Murphy è l’eroe di quelli che credono che “indie” non voglia dire solo folk, umori neri e lentezza; è pure l’eroe di quelli che preferiscono mostrare le proprie spillette piuttosto che muovere le chiappe. Pazienza, perché Murphy è un grande conoscitore della musica che è girata attorno negli ultimi 25 anni e sforna dischi divertenti, da ballo ma che soddisfano pure coloro che non vogliono spegnere il cervello mai.

Indie Top Ten, ottava posizione

#8) Uochi Toki

Cuore, Amore, Errore, Disintegrazione [La Tempesta]

Stavolta hanno esagerato: i titoli che si uniscono e formano una frase di senso compiuto, le liriche come fiumi in piena ricche di metafore e citazioni/autocitazioni, esperienze extracorporee, magia nera e magia bianca. Tutto racchiuso in un disco che è magma puro dove le rivelazioni più intime si fondono con gli scoppi di rabbia più duri; un disco difficile, in cui perdersi e dal quale venire frastornati. La via di Napo e Rico al rap non è certo controcultura, semmai è controvita.

Indie Top Ten, ottava posizione

#7) Black Mountain

Wilderness Heart [Jagjaguwar]

Terzo album per i Black Mountain ed è già un classico. Folk e rock come se piovesse, certo manca la vena psych e più sperimentale delle due prove precedenti ma qui le melodie restano impresse nella mente dell’ascoltatore, i suoni colpiscono al cuore e tutto scorre con grande piacevolezza, coolness e l’inevitabile mestiere.

Indie Top Ten, terza posizione

#6) Micah P. Hinson

And the Pioneer Saboteurs [Full Time Hobby]

Micah è diventato grande e ci consegna l’opera della maturità. Sono parole difficili da scrivere per un ragazzo di appena trent’anni ma parlano i fatti di un disco dove i suoni si fanno più soffusi e studiati, la voce meno urlata senza perdere un grammo di carisma. Siamo di fronte all’erede di una tradizione americana che va da Bob Dylan a Johnny Cash, di mostri sacri che non spaventano più il grande Micah P. Hinson.

Indie Top Ten, decima posizione

#5) Massimo Volume

Cattive Abitudini [La Tempesta]

Parlo del ritorno dei Massimo Volume con una certa emozione perché la mia è stata una passione decennale nutritasi dell’assenza. Oggi i vecchi ragazzi capitanati da Emidio Clementi danno alle stampe un album potente e malinconico; lo stile è quello dei giorni migliori affinato dagli anni che segnano i volti ma non l’ispirazione.

Indie Top Ten, seconda posizione

#4) The Vaselines

Sex With An X [Sub Pop]

Band di culto già venti anni fa, i Vaselines tornano a stampare un disco nel 2010 e nessuno se lo sarebbe aspettato ma ci sottopongono un’opera che è manuale di pop da tramandare alle generazioni successive. Già visti dal vivo in un memorabile concerto al ”Primavera Sound” 2009, i Vaselines dimostrano di non avere nulla da invidiare alle nuove leve del pop.

Indie Top Ten, decima posizione

#3) Gil Scott-Heron

I’m New Here [XL]

Altro ritorno sorprendente e di valore superiore. Gil Scott-Heron, 60 anni vissuti pericolosamente, torna a far sentire la sua voce, che una volta era davvero importante nel movimento nero americano. L’autore di album e libri leggendari dichiara di essere nuovo qui e ha ragione, perché molto è cambiato negli Stati Uniti e nel mondo intero ma la voce di Gil suona ancora fondamentale.

Indie Top Ten, terza posizione

#2) Iosonouncane

La Macarena Su Roma [Trovarobato]

Miglior esordio discografico dell’anno a mio parere. Dopo centinaia di ascolti riesce ancora a sorprendermi la capacità di fotografare un paese, il nostro, in declino, annotandone tutti i tic e le debolezze senza risultare mai verboso o noioso, anzi divertendo con stralunata ironia.

Indie Top Ten, prima posizione

#1) The Radio Dept.

Clinging To A Scheme [Labrador]

Fuoriclasse assoluti. Il suono dei Radio Dept. è ormai un classico della musica contemporanea. Mai sentita una canzone meno che fondamentale e questo album non è da meno. Dieci brani meravigliosi e una chiusura da lacrime. Perfetti. Grazie.

ASCOLTA ALCUNE TRACCE ESTRATTE DALLA NOSTRA CLASSIFICA:

Vampire Weekend - “Holiday”

Uochi Toki – “Permettendomi Artifici Spontanei”

Black Mountain – “Hair Song”

Micah P. Hinson – “Watchers, Tell Us Of The Night”

The Vaselines – “I Hate the 80’s”

Massimo Volume – “Litio”

Gil Scott-Heron – “Me And The Devil”

Iosonouncane – “Il Sesto Stato”

The Radio Dept. – “Heaven’s On Fire”

 

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