banner

INCONTRERAI L’UOMO DEI TUOI SOGNI di Woody Allen

28 dicembre 2010

Lavoro sempre per disperazione, per paura. Finisco un progetto e non voglio tempo libero [...] così non devo starmene seduto su una sedia a pensare in quale terribile situazione si trovano gli esseri umani. Con questa dichiarazione d’intenti Allen presenta a Cannes il suo ultimo lavoro, e ci indica la chiave di lettura delle sue ultime pellicole: il lavoro indefesso in cui si rifugia, la necessità di una routine cinematografica come via di fuga dal pessimismo comico di cui è permeato ed il cinismo che lo contraddistingue.
In quest’ottica stakanovista filmica, appare chiaro che un calo fisiologico sia ammissibile nella lunga filmografia recente del genio newyorkese, ancor di più se ciò avviene dopo l’ispirato “Basta che funzioni” che aveva rispolverato il Woody Allen d’annata con una pellicola moderna e memorabile.

Per questa nuova pellicola Allen torna nuovamente in Europa, precisamente a Londra e a settantacinque anni suonati sceglie nuovamente di raccontare le nevrosi, i turbamenti e le angosce di due coppie in crisi. La prima rappresentata da Alfie (Anthony Hopkins) e Helena (Gemma Jones) e la seconda dalla loro figlia Sally (Naomi Watts) e suo marito Roy (Josh Brolin). Tutti e quattro alle prese con nuovi amori, nuove prospettive ed una folle ed insana speranza di migliorare le proprie vite ormai in preda alla noia e la vacuità esistenziale. La nuova prospettiva alleniana indica nell’irrazionalità e nella magia la via per l’illusione di un briciolo di felicità perché a volte le soluzioni magiche sono meglio delle medicine.

Partendo da una citazione di uno Shakespeare nichilista (..la vita non è altro che rumore e furore. Priva di ogni sostanziale significato) ci conduce in un intreccio narrativo che tocca i più svariati argomenti: dall’arte alla crisi creativa, dalla maternità alla vecchiaia, dal romanticismo al sesso, percorsi con la presenza stabile sullo sfondo della magia cialtronesca e la sua illusione. I temi portanti dei suoi recenti lungometraggi si ripropongono e si accavallano anche in questo lavoro, così come le scelte stilistiche e le caratterizzazioni dei personaggi, alter ego dell’autore nelle sue varie età, che sembrano stancare o non interessare lo spettatore meno smaliziato.

Ci si ritrova quindi ad oscillare tra l’appagamento e l’insoddisfazione, tra soluzioni eleganti e recitazioni impeccabili, a dialoghi poco rapaci e trama circolare monotona e senza sussulti.
Ma ciò che più appare evidente in questa pellicola e la mancanza di sarcasmo, del gusto della battuta sagace ed irriverente, un film amaro e stanco il cui confine tra farsa e tragedia e quanto mai labile, lasciando che le linee narrative si sfaldino fino ad un improvviso e leggero finale in cui la morte – il cui bel titolo originale metaforico allude (“Incontrerai Uno Sconosciuto Alto E Nero”) – aleggia sinuosa danzando sulle illusioni che sono l’unico pasto di cui possiamo cibarci in questa realtà, per avere una sensazione lieve e concreta di felicità.

Cover Album
Regia di Woody Allen
Produzione: USA/Spagna 2010 Medusa
Titolo originale: You will meet a tall dark stranger
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Vilmos Zsigmond
Montaggio: Alice Lepselter
Scenografie: Jim Clay
Genere: Sentimentale
Con: Naomi Watts, Anthony Hopkins, Josh Brolin, Freida Pinto
Durata: 98′

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Aufheben

BRIAN JONESTOWN MASSACRE
Aufheben

Di una cosa potete stare sicuri, quando si parla di Anton Newcombe nulla è…

Valtari

SIGUR ROS
Valtari

Chissà quante aurore boreali dovranno arrivare per far sì che l’estate dei Sigur Ros…

How About I Be Me (And You Be You) ?

SINEAD O’CONNOR
How About I Be Me (And You Be You) ?

Talentuosa, controversa e scontrosa. Attributi in parte riduttivi ma inesorabilmente efficaci per un personaggio…

The Fifty Year Storm

THE NEW LAW
The Fifty Year Storm

Seattle è famosa per essere la città più piovosa d’America, per i grandi SuperSonics…

R.I.P

ACTRESS
R.I.P

Sinfonie adolescenziali rivolte a Dio parte terza: dopo “Smile” dei Beach Boys e “Cross”…

June 2009

TORO Y MOI
June 2009

Nuova pubblicazione per il prolifico Chaz Bundick, che a due anni di distanza dai…

The Möllan Session

KOSS / HENRIKSSON / MULLAERT
The Möllan Session

Otto anni fa, con la pubblicazione del 12” “Eleven” (2004) firmato da Yusuke Sakurai,…

Time Machine

THE DANDY WARHOLS
Time Machine

I Dandy Warhols sono uno di quei gruppi figli dell’era della hit parade e…