STEREOLAB
Not Music

 
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29 dicembre 2010
 

Gli Stereolab fanno lo stesso disco da quasi vent’anni, ma lo fanno dannatamente bene. E anche quest’ultimo ed inaspettato “Not Music” non sfugge al proprio destino: la solita miscela in parti uguali di kraut ed easy listening anni ’60 – più o meno come se il mondo si fosse fermato a Gainsbourg feat. Jane Birkin e ai Neu! – con occasionale contorno di bossa nova, Velvet Underground ed elettronica pionieristica alla Kraftwerk. “Not Music” è sulla carta il loro nuovo disco ma in realtà non lo è, visto che contiene materiale proveniente dalle session del loro precedente “Chemical Chords”. E dunque brani che escono già vecchi di due/tre anni e che però potrebbero però essere vecchi di vent’anni o solo di sette. O magari di quaranta. O magari immortali.

Ma in definitiva può esistere davvero un disco nuovo degli Stereolab? No, perché gira e rigira il suono e sempre quello. Non si scappa: leggi il nome e sai già come il disco suona, sai già che ci sarà qualche sfumatura che non hai colto nelle opere precedenti (e se non c’è farai di tutto per coglierla ugualmente), sai già che si concluderà con un brano dal minutaggio di dieci minuti circa, sai già che sarà sperimentale eppure dannatamente accessibile. Inutile perdersi in noiose dissertazioni sui brani presenti (tanto si potrebbero copiancollare a caso brandelli di vecchie recensioni trovate in rete avendo cura di cambiare i titoli e nessuno se ne accorgerebbe), gli Stereolab vanno presi in blocco così come sono. O piacciono o non piacciono, o annoiano a morte o ti ci perdi dentro e non ne esci più.

A me piacciono parecchio, soprattutto visto che “Not Music” è probabilmente il loro ultimo disco prima dello scioglimento, il loro commiato ai fan più devoti. Ma niente paura: la loro cantante Laetitia Sadier ha già intrapreso una carriera solista, e la sua proposta musicale ovviamente è identica a ciò che faceva con gli Stereolab. San fare solo quello, ma lo fanno con gran classe.

Cover Album

Not Music
[ Duophonic/Drag City – 2010 ]
Similar Artist: Neu!, Serge Gainsbourg, Air, Kraftwerk, Blur, la nostalgia del passato, la nostalgia della visione del futuro che avevan nel passato, i dischi vecchi degli Stereolab

Rating:

1. Everybody’s Weird Except Me
2. Supha Jaianto
3. So Is Cardboard Clouds
4. Equivalences
5. Lelekato Sugar
6. Silver Sands (Emperor Machine Mix)
7. Two Finger Symphony
8. Delugeoisie
9. Laserblast
10. Sun Demon
11. Aelita
12. Pop Molecules (Molecular Pop 2)
13. Neon Beanbag (Atlas Sound Mix)

Ascolta “Sun Demon”

Tracklist
 
 

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