TOP 10 ALBUM 2010 di Luca “Dustman” Morello
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#10) The Soft Moon The Soft Moon [Captured Tracks] Dulcis in fundo, ecco il disco più cupo e impenetrabile di tutta la classifica. Si tratta di una raccolta di brani di post-punk adulto e spesso, tranne certi episodi, solo strumentale, velenoso, martellante e dalle atmosfere quasi fantaorrorifiche. Secondo miglior esordio dell’anno dopo The Fool. |
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#9) Zola Jesus Stridulum II [Sacred Bones] La streghetta americana sta diventando sempre più popolare, mentre rimane immutato il suo talento artistico. Stridulum e la sua versione espansa sono gemme di accecante oscurità per gente nerovestita e non. |
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#8) Crocodiles Sleep Forever [Fat Possum] Suoni stridenti e granulosi, bassa fedeltà, garage, psichedelia, protoshoegaze…tutto già sentito direte voi. Forse. Eppure i Crocodiles riescono a suonare freschi e convincenti. Spiagge notturne sporche di catrame e sangue, sogni metropolitani sfregiati da ricordi di tramonti ubriachi…i Beach Boys che fanno a sberle con Palahniuk (per citare un mio collega). Sonnecchiare per sempre prigionieri di un’estate sbagliata. |
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#7) Amor Fou I Moralisti [EMI] E a rappresentare lo stivale ecco un disco che forse è passato un po’ in sordina. Direi ingiustamente. “I Moralisti” ha il pregio di aver trovato, come ha scritto qualcuno, “una via intellettuale dentro ma contro lo zeitgeist contemporaneo”. Il meglio che si può trovare in Italia adesso, sia per la musica che per i testi di un Alessandro Raina davvero illuminato e illuminante. |
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#6) Warpaint The Fool [Rough Trade] Dopo il bellissimo EP del 2008, le Warpaint tornano con la loro prima opera lunga. Alla loro musica è stata affibbiata l’etichetta un po’ generica di “psych-rock”, che dà solo una vaghissima idea di quello che realmente è. I brani decollano lentamente, attraverso strutturazioni non proprio usuali e intrecci carichi di una malinconia mai finta, che si struscia con una sensualità notturna di raro fascino. Hype e spessore. |
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#5) Women Public Strain [Jagjaguwar] Mentre girano in rete rumours secondo cui per dissidi interni la band si è probabilmente già sciolta, rimane intatto in me l’entusiasmo per questo stranissimo album di grottesco e un po’ claustrofobico, rumoroso indie-pop in bassa fedeltà. |
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#4) Arcade Fire The Suburbs [Merge] Poteva mancare la portentosa compagine canadese? Certo che no. Ci ha messo un po’ a carburare però alla fine “The Suburbs” ce l’ha fatta, ed è salito sempre più in alto in classifica. Tutto il mondo li esalta, mentre continuano a rimanere semi-sconosciuti in Italia (nonostante il concertone di Bologna). Mistero. |
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#3) Menomena Mines [Angle/Barsuk] Ripongo grandissime speranze nel trio di Portland, che con “Mines” mi ha davvero stupito ed esaltato. Chissà cosa combinerà in futuro. Per ora godiamoci questo imprendibile album, uno dei dischi più piacevolmente originali di questo enigmatico 2010. |
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#2) Beach House Teen Dream [Sub Pop] Sognante languore, timida carne, curiosa immaginazione, stupore giovanile…è una giovinezza ideale eppure realissima, è trascendenza e incanto onirico ma anche gioco quotidiano…è uno sguardo vero, radioso, ancora un po’ umido prima di divenire raggiante. “Teen Dream”, ovvero la potenza della dolcezza. |
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#1) The National High Violet [4AD] E dopo il 2007 rieccoli sul podio più alto della mia persona classifica annuale. Sontuoso, più stratificato rispetto ai suoi predecessori e apparentemente dimesso, High Violet è l’ennesima grande prova in studio di Berninger & soci. E’ uscito in primavera e ancora non posso scollarmelo dalle orecchie. E Penso che lo farò girare ancora tante e tante volte negli anni a venire. Per dirla à la Antony Fantano di Needledrop.com: National…”High Violet”…FOREVER!. |
ASCOLTA ALCUNE TRACCE ESTRATTE DALLA NOSTRA CLASSIFICA:
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8 gennaio 2011 @ 00:30
classifica leggermente scontata ma almeno evita di essere leziosa come tante altre in cui ho visto elogiare album improponibili solo per andare controcorrenza.
top 3 album 2010 –
3 – the national,violet
2 – tricky, mixed
1 – valerio scanu, parto da qui
8 gennaio 2011 @ 17:59
“…controcorrenza…” is the new loud: chapeu.
10 gennaio 2011 @ 00:15
Una classifica che fa Dustman al 1000%….grande!