banner

ELLIOTT SMITH
An Introduction To…

12 gennaio 2011

TAGS:

Il primo impatto che si ha nei confronti di una compilation, in particolar modo quelle postume come questa, è quella di figurarsi un bieco tentativo di fare cassa con chi non è più in grado di farlo da vivo. Se ci si trova davanti a quei bellissimi cofanettoni deluxe, che sono sempre più uno dei motivi principali per i quali i feticisti dell’oggetto disco continuano a comprare, magari questa sensazione rimane: si sa, la curiosità di ascoltare sulle casse dello stereo questo live o quell’outtake è irresistibile…

In questo caso però facciamo (finta) di fidarci delle buone intenzioni della Kill Rock Stars che nella press release ha scritto che “An Introduction To…Elliott Smith” è “una letterale introduzione ad uno dei più grandi cantautori della nostra epoca, nella speranza di far conoscere alle nuove generazioni la musica di Elliott Smith e per far districare meglio gli ascoltatori nel suo catalogo immensamente soddisfacente.”

La raccolta non ci regala nulla di nuovo rispetto a ciò che conosciamo, qualche chicca c’è, ma gli ascoltatori affezionati sicuramente già la conosceranno: “Angel In The Snow” e “Miss Misery” (prima versione), già contenute nel doppio “New Moon”, un’altra raccolta di inediti registrati tra il 1994 e il 1997 e la single version di “Happiness” (da “Figure 8″). Ah, è un mix diverso di “Last Call”.

Quindi un semplice amarcord di alcuni splendidi momenti del compianto artista. Chitarra acustica sempre sottomano, poco spazio all’elettricità o alle orchestrazioni. Uno stile volutamente lo-fi, con qualche concessione in più in “XO” e “Figure 8″ (gli unici album di Smith registrati in un vero studio pagato dalla casa discografica ), dove traspare anche una certa vocazione più orientata all’uptempo che alla “bella malinconia” delle prime composizioni, a parer mio il meglio che il ragazzo ci ha lasciato.

Prendete ad esempio “Last Call” e godetene, senza leggere o guardare nient’altro, concentratevi sulla musica.
Quattro stelle per le canzoni, non per le intenzioni della label.

An Introduction To…
[ Kill Rock Stars - 2010 ]
Similar Artist: Nick Drake, Conor Oberst, Neutral Milk Hotel

Rating:

1. Ballad of a Big Nothing
2. Waltz #2
3. PIctures of Me
4. The Biggest Lie
5. Alameda
6. Between The Bars
7. Needle In The Hay
8. Last Call
9. Angeles
10. Twilight
11. Pretty (Ugly Before)
12. Angel In The Snow
13. Miss Misery
14. Happiness

Ascolta “Between The Bars”

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Burn Your Fire For No Witness

ANGEL OLSEN
Burn Your Fire For No Witness

Dopo “Half way home”, il primo album quasi interamente acustico, come è “normale” che…

Blank Project

NENEH CHERRY
Blank Project

Neneh Cherry è sempre stata una fuoriclasse. Dai tempi di “Buffalo Stance”, quando incinta…

The Golden Age Of Glitter

SWEET APPLE
The Golden Age Of Glitter

“Hello It’s Me / Do You Remember” cantavano gli Sweet Apple in “Do You…

Singles

FUTURE ISLANDS
Singles

Giunti al quarto disco studio, i Future Islands, band americana di Baltimora, legittimano il…

Present Tense

WILD BEASTS
Present Tense

Sono sempre stato attratto da quei periodi che vanno dall’accadimento di un guaio –…

Voices In A Rented Room

NEW BURNS
Voices In A Rented Room

Non pago delle le tirate rock con i Comets On Fire e perso nelle…

Earthbeat

BE FOREST
Earthbeat

Ambientazione: Pesaro, Italian east-coast.
Campo lungo. Il mare in inverno. Una distesa plumbea, sconfinata…

Future’s Void

EMA
Future’s Void

Fuori dalle città disperse nel nulla – quei punti luminosi in mezzo a zone…