IRON AND WINE
Kiss Each Other Clean

 
Tags:
 
26 gennaio 2011
 

Sam Beam è diventato grande e per il suo quarto album in studio ha voluto fare le cose in grande, aspettando ben quattro anni per dare un seguito a “The Shepherd’s Dog”, disco che nel 2007 lo proiettò nell’Olimpo della musica popolare americana.

Con “Kiss Each Other Clean” ha voluto di più e innanzitutto è uscito di casa (discografica, la Sub Pop che lo aveva scoperto e lanciato) come si conviene ad un adulto ed è approdato alla 4AD, poi ha arricchito il proprio suono in combutta con il sodale Brian Deck alla produzione; sono ormai lontani i tempi del menestrello tutto voce e chitarra. Oggi la proposta di Iron & Wine è fatta di suoni che arrivano dai luoghi e dai tempi più disparati: ci sono i cori e le tastiere dei Sessanta americani che si mescolano a programmazioni ed effetti sintetici (anche sulla voce), coloriture africane e pure parti di sassofono e basso wah-wah che riportano alla mente un certo funk Seventies.

Tutta questa abbondanza sonica se da un lato intriga, dall’altro spiazza un po’ distogliendo l’ascoltatore da quello che è più importante cioè le canzoni. Su questo versante Beam dimostra ancora una volta di essere scrittore di talento, seppure incostante, ma è un fatto che al di là dell’affastellamento di suoni gli episodi migliori siano quelli in cui la melodia è maggiormente riconoscibile e le parole riescono a risaltare con maggior forza. Per cui ci si trova di fronte a un ottovolante di emozioni ed ispirazione dove picchi molto alti di poeticità (su tutti “Walking Far From Home” e “Rabbit Will Run”), nei quali più riconoscibile è il marchio di fabbrica di Iron & Wine, si alternano a momenti meno riusciti (“Monkeys Uptown”, “Big Burned Hand”) pur restando piacevoli all’ascolto meno attento.

Insomma “Kiss Each Other Clean” è disco ambizioso che non colpisce nel centro il bersaglio prefissatosi, alcune scelte appaiono fuori fuoco eppure è sempre un piacere ascoltare quanto uscito dalla penna di Sam Beam.

Kiss Each Other Clean
[ 4AD – 2011 ]
Similar Artist: Sufjan Stevens, Gomez, Will Oldham, Beach Boys

Rating:

1. Walking Far From Home
2. Me And Lazarus
3. Tree By The River
4. Monkeys Uptown
5. Half Moon
6. Rabbit Will Run
7. Godless Brother In Love
8. Big Burned Hand
9. Glad Man Singing
10. Your Fake Name Is Good Enough For Me

Ascolta “Walking Far From Home”

Tracklist
 
 

Toro Y Moi – What For?

Dalla paradisiaca chill-wave Toro Y Moi è riuscito a tirar fuori un’anima indie-rock, rivisitando un…

Leftfield – Alternative Light ...

A vent’anni esatti dell’esordio “Leftism” ritornano i Leftfield, dopo un lunghissimo silenzio (il successivo e…

Thee Oh Sees – Mutilator ...

Tra le poche certezze della vita ci sono, nell’ordine: la nascita, la morte, un album…

FFS – FFS

FFS ovvero Franz Ferdinand + Sparks (Russel Mael che canta e Ron Mael che compone).…

Desaparecidos – Payola

I Desaparecidos per Conor Obrest sono un amore di vecchia data. Non un semplice side…