banner

I 10 Migliori Film del 2010

1 febbraio 2011

Genere:

Indie Top Ten, settima posizione

#10) Oltre Le Regole – The Messengers

di Oren Moverman

Una delle piccole perle della stagione. Snobbato dai media, adorato nei festival e candidato a due premi oscar, il film di Oren Moverman è un film sulla guerra anomalo e straziante. La storia di due ufficiali incaricati di consegnare ai familiari delle vittime della guerra in Iraq la notizia del loro decesso, ci consegna una riflessione intima e amara sul dolore che i conflitti portano con sé. Piccole implosioni, vivido silenzio e tenere solitudini in questo splendido e fragile film.

Indie Top Ten, nona posizione

#9) Benvenuti A Zombieland

di Ruben Fleischer

La commedia dell’anno. Un inatteso successo oltreoceano, da noi uscito direttamente ed inspiegabilmente per il mercato home-video, già al lavoro per sequel che uscirà in 3D. Una pellicola on the road ambientata in un mondo ormai dominato dagli zombie strepitosa ed irriverente. Adatta anche a chi non ama il genere zombie-movie ma le ottime commedie. Un film che è già un cult. Imperdibile.

Indie Top Ten, seconda posizione

#8) Tra Le Nuvole

di Jason Reitman

Una tragi-commedia che riflette sulla crisi finanziaria e le sue inevitabili conseguenze. Il figlio d’arte Jason Reitman, già autore di piccoli cult come “Thank You For Smoking” e l’acclamato vincitore del festival di Roma 2008 “Juno” alle prese con la sua opera più matura convince e stupisce. Dialoghi frizzanti, sceneggiatura brillante ed interpreti impeccabili, con un Clooney in stato di grazia.

Indie Top Ten, seconda posizione

#7) L’Uomo Che Verrà

di Giorgio Diritti

Il miglior film italiano dell’anno. Giorgio Diritti si conferma un talento straordinario e sensibile, firmando un piccolo capolavoro. La strage di Marzabotto, durante la seconda guerra mondiale, vista dagli occhi di una bambina scampata al massacro. Recitato nell’antico dialetto romagnolo, il film restituisce la semplicità, i silenzi e le vite che si perdono nella storia. Senza vincitori, né vinti. Un film necessario ed impagabile, da custodire ed amare. Per non dimenticare.

Indie Top Ten, seconda posizione

#6) Il Profeta

di Jacques Audiard

Il cinema francese regala sempre grandi soddisfazioni, ma in questo caso Audiard dispensa un capolavoro, che ha concorso fino all’ultimo per l’oscar come miglior film straniero. Il racconto di formazione criminale di un giovane immigrato che in carcere è assoldato ed istruito dalla mafia còrsa, cinico e crudele. Girato divinamente con piglio realista, senza ruffianerie o sentimentalismi di parte. Perché le prigioni sono anzitutto dentro di noi.

Indie Top Ten, quinta posizione

#5) Il Segreto Dei Suoi Occhi

di Juan Josè Campanella

L’argentino Juan Josè Campanella gira il film della vita. Premiato a sorpresa con l’oscar come miglior film straniero, è una storia d’amore controtendenza, senza facili allusioni o cliché sentimentali ambientato su due piani temporali distinti ma contigui. Forte di una sceneggiatura strepitosa ed una fotografia sontuosa, retto dall’interpretazione regale di Ricardo Darìn, una sorta di Mastroianni sudamericano. Una pellicola girata con la maestria dei vecchi film di una volta, robusto e indimenticabile, con un paio di sequenze memorabili, da storia del cinema.

Indie Top Ten, decima posizione

#4) The Road

di John Hillcoat

Tratto dall’immenso romanzo premio Pulitzer nel 2007 “La Strada” di Cormac McCarthy la pellicola narra di un padre (uno strepitoso Viggo Mortensen) costretto a proteggere il proprio figlio in un mondo devastato da un non precisato disastro che ha spazzato via quasi ogni forma di vita sulla terra. Un racconto intimo e pregno, delicato e poetico pur nelle nefandezze che il genere umano sa produrre. Opera asciutta e cupa, silenziosa e cinica. Un film difficile, fragile ed intenso, che fa male. Come ogni cosa sublime che squarcia le nostre resistenze mettendoci a nudo.

Indie Top Ten, seconda posizione

#3) The Social Network

di David Fincher

Non un film su Facebook, non un biopic sul suo fondatore Mark Zuckerberg, ma un film sui nostri tempi e gli anni zero. Il miglior sceneggiatore hollywoodiano (Alan Sorkin) al servizio del regista più talentuoso (David Fincher) al lavoro con i giovani attori più interessanti del momento (Jesse Eisenberg e Andrew Garfield) producono un mix geniale e irresistibile con una pellicola in odore di oscar e pioggia di nomination. Il cult degli anni zero che sviscera le moderne inclinazioni sociali e decreta la potenza e l’influenza attuale della Rete.

Indie Top Ten, prima posizione

#2) A Single Man

di Tom Ford

Lo stilista Tom Ford al suo esordio dietro la macchina da presa partorisce un film sublime e perfetto. Adattando per il grande schermo l’impervio romanzo di Christopher Isherwood “Un Uomo Solo”, si cimenta in un lavoro elegante ed intenso, orchestrando con sentimento e passione il racconto dell’ultimo giorno di un uomo sopraffatto dal dolore e la solitudine, interpretato da un sontuoso Colin Firth. Ford incastra alla perfezione tutti gli elementi filmici e costruisce un ingranaggio scenico e cinematografico prezioso e soave, raro e commovente. Cinema alla sua magnifica essenza.

Indie Top Ten, quinta posizione

#1) Avatar

di James Cameron

Non un semplice film ma un evento. Polverizzato ogni record d’incasso il “costruttore di sogni” James Cameron porta avanti il suo percorso personale permettendo al cinema odierno di proiettarsi nel futuro digitale della terza dimensione. Ancora una volta avanza di un gradino nella scala della storia del cinema concependo un’opera straordinaria, un’impresa “divina” nel partorire e far vivere le sue creature Na’vi nel magico e bucolico mondo di Pandora, un lavoro improbo snocciolato lungo 14 anni che apre uno scorcio ed indica una nuova strada nelle possibilità artistiche della settima arte.

 

Articoli Correlati:

22 commenti »

Ultime recensioni

Aufheben

BRIAN JONESTOWN MASSACRE
Aufheben

Di una cosa potete stare sicuri, quando si parla di Anton Newcombe nulla è…

Valtari

SIGUR ROS
Valtari

Chissà quante aurore boreali dovranno arrivare per far sì che l’estate dei Sigur Ros…

How About I Be Me (And You Be You) ?

SINEAD O’CONNOR
How About I Be Me (And You Be You) ?

Talentuosa, controversa e scontrosa. Attributi in parte riduttivi ma inesorabilmente efficaci per un personaggio…

The Fifty Year Storm

THE NEW LAW
The Fifty Year Storm

Seattle è famosa per essere la città più piovosa d’America, per i grandi SuperSonics…

R.I.P

ACTRESS
R.I.P

Sinfonie adolescenziali rivolte a Dio parte terza: dopo “Smile” dei Beach Boys e “Cross”…

June 2009

TORO Y MOI
June 2009

Nuova pubblicazione per il prolifico Chaz Bundick, che a due anni di distanza dai…

The Möllan Session

KOSS / HENRIKSSON / MULLAERT
The Möllan Session

Otto anni fa, con la pubblicazione del 12” “Eleven” (2004) firmato da Yusuke Sakurai,…

Time Machine

THE DANDY WARHOLS
Time Machine

I Dandy Warhols sono uno di quei gruppi figli dell’era della hit parade e…