banner

CHARLES BRADLEY
No Time For Dreaming

14 febbraio 2011

TAGS:

Prendete James Brown, Al Green e Marvin Gaye e tre pezzi storici a caso, che so, tipo “It’s A Man’s World”, “Let’s Stay Together” e “Let’s Get It On”, pietre miliari per la generazione soul/funk anni ‘70, e poi spostiamoci nel 2011: ecco che da queste premesse nasce “No time for dreaming”, una sorta di viaggio indietro nel tempo, una vera e propria immersione in quelle sonorità che sono rimaste nei solchi dei vinili e tristemente dimenticate dal digitale pulito e perfetto come argenteria appena lucidata.

Quello che ci concede Charles Bradley è un revival con tanto di legni e hammond cuciti su una straordinaria voce profonda e graffiante, di quelle voci che rappresentano un esorcismo riuscitissimo se vibrano nel senso giusto e che arrivano nel profondo, capaci di rivoltare come un calzino qualsiasi tristezza e trasformarla in reazione (provate a non sentire quella spinta ascoltando questo genere, è davvero impossibile non avvertirla). È sicuramente il modo in cui ha agito la musica proprio su di lui che ha affrontato una vita profondamente travagliata, al limite del romanzo. Ha seguito il bisogno impellente di azzittire il ’suo passeggero oscuro’, un po’ alla Dexter ma molto molto meno sanguinario.

L’artista con una vita difficile alle spalle è uno stereotipo abbastanza comune ma non è altrettanto comune trovare una forza interpretativa come quella che il Newyorchese Charles Bradley celebra nel suo secondo album, spalleggiato dalla Menahan Strett Band.
Non c’è nulla di diverso nel suo sound rispetto ai suoi illustri mentori, è semplicemente quello che è: uno straordinario ed elegante amarcord che cavalca il ricordo di un’epoca difficile in cui la canzone di protesta e preghiera non aveva solo una importanza culturale ma rappresentava la liberazione dalla persecuzione sociale dei neri e dalla demonizzazione del funk, giudicato troppo trasgressivo e “sporco”. Tutt’altro discorso oggi.

Un disco fuori dal tempo a spasso nel tempo.

No Time For Dreaming
[ Daptone - 2011 ]
Similar Artist: Al Green, Marvin Gaye, Lee Fields
Rating:
1. The World (Is Going up in Flames)
2. The Telephone Song
3. Golden Rule
4. I Believe in Your Love
5. Trouble in the Land
6. Lovin’ You, Baby
7. No Time for Dreaming
8. How Long
9. In You (I Found a Love)
10. Why is it so Hard?
11. Since Our Last Goodbye
12. Heartaches and Pain

Ascolta “No Time For Dreaming”

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Ruins

GROUPER
Ruins

I’m happy for any emotion to present itself in a song, and to give…

Petali

GIAN LUCA MONDO
Petali

Le suggestioni cominciano già dal nome “Petali”, che però non bastano da sole per…

Acoustic Dust

LEE RANALDO AND THE DUST
Acoustic Dust

Stare dietro alle carriere (ormai) separate di quella che era la complicata famiglia Sonic…

Soused

SCOTT WALKER + SUNN O)))
Soused

“Soused” è una collaborazione tra sperimentatori di razza, l’enigmatico Scott Walker (musicista con una…

Shallow

PISSED JEANS
Shallow

Alcune band gli esordi preferirebbero dimenticarli come errori di gioventù ormai superati, morti e…

Into The Wide

DELTA SPIRIT
Into The Wide

Eccoli di nuovo, i Delta Spirit. Meno allegri del solito, con un pizzico di…

L’Improbabile

BANDABARDO’
L’Improbabile

Spesso salire il carro di una major significa “riconoscimento” artistico dopo per anni di…

Listen

THE KOOKS
Listen

C’erano una volta dei ragazzini con la chitarra che giocavano a fare le rockstar,…