JONNY
S/T

 
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16 febbraio 2011
 

Mettiamoci subito d’accordo, Euros Child e Norman Blake, Jonny per tutti, questi festaioli pseudo fancazzisti ai quali il tempo pare abbia donato la facoltà di rimanere forever young – sono in circolazione dagli anni novanta – con estraniante persistenza di foruncoli, apparecchietto d’oro sui dentoni e ‘accecanti’ polluzioni notturne bramando nel sogno la sguinza del collage a fianco, se ne fregano e se ne sbattono di dimostrare di essere cresciuti abbondantemente e di ricercare una scorciatoia che li declassi da ‘bamboccioni del Regno Unito’; non propongono nessuna revolution, tantomeno un progetto sonoro di riammodernamento, assolutamente nulla che abbia a che fare con nuove infiltrazioni world o neo-etnicismi rincoglionanti, fanno poche cose e trite e ritrite, le solite insolazioni sixsteen, il seltz nullafacente del surfing Wilsoniano, due tastiere con leslie vibranti con vista Big Sur e beat, beat, beat a leccare le ferite mai ricucite di un’epopea smagliante e mutilata da pensieri e problemi.

E allora direte voi, che perdiamo tempo a fare? Sono d’accordo con voi ma è questa la fregatura, è che questo power-duo, nonostante si cerchi di allontanarli rimanendoti attaccati tra le dita come quei pezzetti di plastica elettrizzati, quel poco che fanno lo fanno straordinariamente bene che la malia di questi suoni ‘di ieri’ ti prende le gambe e la testa tanto da metterti a ballare, facendo pure l’hoola hop con l’ingombrante ‘maniglia dell’amore’ che l’età da in accredito.

Praticamente un disco sacco a pelo, immediatamente pronto per sgattaiolare via, lontano sulle traiettorie dreaming di capelloni rinverditi, ipotetici choopper che sciamano sulle strade blu dell’Oregon in poi “The Goodnight”, un fuoco acceso sotto le stelle folk “English Lady”, lo Stereo Otto a palla con i Beatles del ciclo hippies “Cave Dance” o, se vogliamo sentire anche un pochetto d’aroma di erba, sintonizzate il naso su “Candyfloss” e vi accorgerete pure che Ray e Dave Davies dei Kinks stanno per chiedervi …sorry, you have a Rizla paper ?….

Nessuna nostalgia preparata a tavolino, solo un inaspettato raggio di sole che taglia in due queste giornate uggiose di nebbia e che intiepidisce l’ambiente dove di solito ascoltiamo la musica, nulla di più, un modo come tanti per andare a scapocciare tra passati remoti e tirarli forte come una coperta scaldante su questi presenti dall’incerto futuro.

Jonny
[ Turnstile – 2011 ]
Similar Artist: Teenage Fanclub, Edwyn Collins, Steve Mason, Kinks liftati e ketchup a volontà
Rating:
1. Wich Is Wich
2. Candyfloss
3. Waiting Around For You
4. Goldmine
5. You Was Me
6. Circling The Sun
7. English Lady
8. The Goodnight
9. Bread
10. Cave Dance
11. I Want To Be Around You
12. I’ll Maker Her My Best Friends
13. Never Alone

Ascolta “Candyfloss”

Tracklist
 
  • bryterlayter

    L’ho appena messo su…La rece è azzeccatissima e…VIVA I PASSATISMI.
    Ottimo e abbondante! un album che nel momento mi sta facendo sognare…Pare fatto apposta per me.

 

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