FRAN HEALY
Live @ Tunnel (Milano, 21/02/2011)

 
1 Marzo 2011
 

Gli occhi azzurri e il sorriso sincero che ricordavo. E, ovviamente, una chitarra acustica. Fran Healy si presenta così, scusandosi per la prolungata assenza dall’Italia prima di prendere in mano quella chitarra e riportarci in quei posti che non visitavamo da troppo tempo.

Da solo con la sua chitarra tra pezzi del suo disco solista, pezzi dei Travis da cantare con il cuore in mano, aneddoti su Noel Gallagher e gli accordi di “Wonderwall”, su Paul McCartney e la collaborazione in “As It Comes”, su suo figlio che lo blocca ogni volta che inizia a suonare, sull’amore della sua vita e su Thom Yorke.

C’è una storiella esilarante prima di ogni canzone e ci sono canzoni che commuovono come poche altre, perché le emozioni che sa dare una bella canzone non cambiano mai. Sarà retorico, scontato e banale, ma è semplicemente così. C’è “20” come primo pezzo che non fa altro che riportare a dieci anni fa (ve lo ricordate il concerto al Rolling Stone con i Turin Brakes da supporto?) e dare l’inizio a una discesa nei ricordi dell’adolescenza, tra smemorande piene di quelle frasi, ore di studio perse per ascoltare ancora una volta quelle canzoni e cuori che si spezzavano per la prima volta.

Due ore a cantare, a emozionarsi, a sorridere, a trattenere le lacrime su pezzi che nessuno si aspettava avrebbe suonato. Due ore di ricordi, due ore di cui non si vorrebbe mai smettere di parlare. Due ore perfette solo con una chitarra acustica, senza virtuosismi tecnici di alcun tipo. Solo cuore e nient’altro.

Le due ore che vorresti far vivere a quelli che a volte si presentano dicendo ma è solo musica, come se fosse solo un qualcosa in più, come se non fosse niente di importante, ignari del fatto che quattro accordi possano riempirti il cuore e farti passare i momenti migliori della giornata. Teniamoci stretti la musica, le emozioni e artisti come Fran Healy, al resto ci pensiamo dopo.

Setlist
ANYTHING
AS YOU ARE
FLY IN THE OINTMENT
SIDE
BUTTERCUPS
SING
AS IT COMES
DRIFTWOOD
ROCKING CHAIR
THE HUMPTY DUMPTY LOVE SONG
MOONSHINE
SIERRA LEONE

-encore-

LUCKY YOU
U16 GIRLS
TURN
BLUE FLASHING LIGHT
SLIDE SHOW
CLOSER
WHY DOES IT ALWAYS RAIN ON ME?

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2 Comments

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Fran Healy ha dimostrato in due ore la differenza tra un concerto e l’esecuzione di 2 canzonette. Anche nella data romana c’è stato lo stesso clima di partecipazione e “costruzione” emotiva col pubblico. Ha colmato gli anni senza malinconia. E ci ha fatto ricordare di colpo che la musica è in fondo una questione di cuore. Grandissimo.

Anche io ero al tunnel, ed è veramente uno dei concerti più belli che io abbia visto!
E’ fantastco come Fran sia rimasto semplice e genuino nonostante tutto, e l’entusiasmo che mette in ogni singolo pezzo… Poi l’atmosfera mi ha riportato ai concerti dei Travis che ho visto a milano, quando avevo 15 anni e ascoltavo i loro cd a ripetizione :D! Niente a che vedere con altri concerti, magari spettacolari, ma decisamente più freddi..Questo è decisamente i modo che mi piace di più per ascoltare della buona musica :)!

 

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