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BEADY EYE – Live @ Alcatraz (Milano, 16/03/2011)

25 marzo 2011

Genere:

C’era un ragazzo che, come me, amava i Beatles e i Rolling Stones. Adesso non è più un ragazzo, li ama ancora e odia praticamente tutto il resto. Si è lasciato alle spalle il nome (e il fratello) che l’ha portato sul tetto del mondo e, a vederlo, sembra essere veramente felice e rilassato.

Sta in piedi al centro del palco di un Alcatraz che non vedevo così pieno da non so nemmeno quanto, con una bandiera dell’Italia sulle spalle, come un mantello, ed è figo come pochi altri al mondo. Dietro di lui i soliti Andy Bell e Gem Archer alle chitarre, Chris Sharrock alla batteria, un bassista e un tastierista di cui ignoro i nomi.

Come sempre le mani dietro la schiena (ma niente tamburello). Come sempre una canzone dopo l’altra e poche parole. Come sempre musicisti ineccepibili. Come sempre il delirio e il sing-along che si scatenano sotto alla staticità della band, il tutto controllato da due occhi azzurri che potrebbero farmi fare letteralmente qualsiasi cosa. E quando lui apre la bocca per cantare, lo fa alla grande.

I Beady Eye suonano in un’oretta tutte le canzoni del disco (meno “Wigwam”, ma inseriscono “Man Of Misery” e, come encore, “Sons Of The Stage”), canzoni che, come ben sappiamo, non sono capolavori, ma che vengono eseguite in maniera precisa e fedele al disco. Non c’è granché da dire sul lato tecnico, suonano il loro repertorio esattamente nel modo in cui ti aspetti, mettendo in piedi un concerto a cui non si possono muovere critiche. Chi si lamenta della durata, vada a vedere quanto dura il disco e si faccia due conti. Chi si lamenta della qualità delle canzoni, o non aveva ascoltato il disco, o sperava in un miracolo o avrebbe dovuto rivendere il biglietto. Chi si lamenta della mancanza di pezzi degli Oasis, semplicemente, non ha capito nulla. I Beady Eye sono quanto inciso su “Different Gear, Still Speeding”, andare al concerto per poi lamentarsi non ha senso.

Onore a Liam che porta avanti il suo progetto con una serietà e una professionalità che in pochi gli riconosceranno. Onore a Liam per il cuore e la passione che ci mette. Onore a Liam perché everything is real tonight, tonight, tonight.

Setlist
FOUR LETTER WORD
BEATLES AND STONES
MILLIONAIRE
FOR ANYONE
THE ROLLER
WIND UP DREAM
BRING THE LIGHT
STANDING ON THE EDGE OF THE NOISE
KILL FOR A DREAM
THREE RING CIRCUS
THE BEAT GOES ON
MAN OF MISERY
THE MORNING SON

-encore

SONS OF THE STAGE

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