banner

THE GET UP KIDS
There Are Rules

8 aprile 2011

Genere:

I Get Up Kids appartengono a quella fascia di gruppi che potrebbero scrivere sempre lo stesso disco, cambiando qualche accordo e i testi, riuscendo comunque a preparare un risultato soddisfacente.

Cresciuti nel bel mezzo della seconda sventagliata di emo band di metà anni novanta (quando emo stava a rappresentare ancora un concetto buono e giusto), dopo quattro bei dischi (tra cui “Something To Write Home About”, davvero tra i dischi più belli della seconda metà anni novanta), arrivò lo scioglimento nel 2005. Situazione che durò ben poco, visto che già nel 2008 si cominciò a parlare di una reunion per il tour del decimo anniversario proprio di “Something To Write Home About”.

La reunion e il tour si concretizzarono, lo scorso anno è arrivato anche l’EP “Simple Science” ed ora il disco vero e proprio del ritorno: “There Are Rules”. Sin dall’opening “Tithe” e il suo riff coinvolgente, capace di far tornare indietro nel tempo, si capisce che i Get Up Kids non si sono smossi troppo dal sound di qualche anno fa. Basta prendere anche “Birmingham” o “Regent’s Court”. Ma il problema principale di “There Are Rules” è proprio insito nel modo in cui è stato confezionato questo sound. Il mix di Bob Weston, nonostante la sua precedente esperienza proprio con i Get Up Kids nel debutto “Four Minute Mile” e la sua militanza al basso con gli Shellac e dietro la consolle con June Of 44, Polvo e Nirvana, non regala giovamento ad un’atmosfera troppo ‘quadrata’ e che lascia poco spazio alla divagazione- Le idee ci sono: ad esempio “Shutter Your Lungs” o la conclusiva “Rememorable”, ma l’uso sconsiderato di suoni elettronici datati e arrangiamenti finto-wave fuori tempo massimo (“Automatic”) annichiliscono la valutazione globale.

Sicuramente sapranno darci dei live che da molto tempo tanta gente attende con ansia, ma “There Are Rules” rimane un disco onesto, un buon compitino ma nulla di più.

There Are Rules
[ Quality Hill - 2011 ]
Similar Artist: Texas Is The Reason, Alkaline Trio, The Dismemberment Plan
Rating:
1. Tithe
2. Regent’s Court
3. Shatter Your Lungs
4. Automatic
5. Pararelevant
6. Rally ‘Round the Fool
7. Better Lie
8. Keith Case
9. The Widow Paris
10. Birmingham
11. When It Dies
12. Rememorable

Ascolta “Shatter Your Lungs”

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

False Idols

TRICKY
False Idols

La sua è una continua lotta tra oscurità e luce, la sua vita passata…

Waiting Lines EP

BROKE ONE
Waiting Lines EP

Esistono molte teorie sullo svolgersi della storia, c’è chi parla di cicli (i “corsi…

Black Aces

SLOBBER PUP
Black Aces

C’è ancora chi, nel nuovo millennio, mantiene viva la cara vecchia arte dell’improvvisazione. In…

Modern Vampires Of The City

VAMPIRE WEEKEND
Modern Vampires Of The City

The wisdom teeth are out, what you’re on about?
E dunque questo 2013 segna…

AA. VV. – THE PLACE BEYOND THE PINES OST

Praticamente da Bon Jovi a Bon Iver. Il pregio di un film come “The…

Gold Foil

ADRIANO VITERBINI
Gold Foil

Dopo aver concluso il tour quest’inverno con i Bud Spencer Blues Explosion, Adriano Viterbini…

More Light

PRIMAL SCREAM
More Light

Bei tempi quelli dei La’s e degli Stone Roses. Degli Happy Mondays e dei…

Off the Record

KARL BARTOS
Off the Record

Anni fa, se non ricordo male era il momento in cui la dubstep stava…