banner

VERY SHORT SHORTS
Background Music For Bank Robberies

25 aprile 2011

TAGS: , ,

Se provate a cercare sul web i Very Short Shorts troverete gran foto di culi, ma difficilmente troverete notizie di questo originale trio italo-francese.

Nati a Berlino nel 2008, si sono fatti velocemente notare per la loro irruente ricetta che sa mischiare avanguardia, jazz e tentazioni più heavy (non a caso hanno esordito con un pezzo nell’ultima compilation della label californiana Broken Note Records, contenente, tra gli altri, Kyuss e At The Drive In): con la loro inedita formazione (batteria, pianoforte e violino) giungono ora all’esordio, distribuito in Italia tramite la giovane etichetta Bar La Muerte di Nicola Manzan (meglio noto come “Bologna Violenta”).

“Background Music For Bank Robberies” esplicita sin dall’iniziale “Suck It” le proprio influenze: un drumming sicuramente pesante e intrecci di chiara matrice jazz si rincorrono prima dell’eccezionale mix di suspence e maestria strumentale che risponde al titolo di “The Tennis Teacher” (una delle vette dell’album).
Una certa monotonia compositiva viene scongiurata tramite la grandi capacità tecniche dei tre musicisti: il violino di Stefano Roveda, sempre protagonista e mai banale, sa essere tzigano o livoroso, tagliente o virtuoso; il pianoforte di Stefan Manca invece si pregia di un suono corposo e sicuro, perfettamente equilibrato tra jazz e rimandi alle avanguardie novecentesche; ma non si può tralasciare il fondamentale supporto di Jeremy Thòma dietro a pelli e piatti, capace di ispirare fughe irresistibili e improvvisi rallentamenti, di evocare una primordiale rabbia punk e cullare l’ascoltatore con più raffinati tocchi avvolgenti.

Per concludere vi citerò qualche titolo, le tracce che più mi hanno colpito: il romanticismo morboso de “L’Età Del Bronzo”, il gusto quasi robotico di “Fuckin’ Machine”, l’urgenza espressiva di “Fist&Revenge” e “It’s Enough For R’n'R”, la malinconia di “J’Ai Perdu Berlin” e i toni dissacranti di “Horny Rabbits”. Ma non ingannatevi, questo è un disco che merita di essere ascoltato per intero, che sa coinvolgere e mostrare lati inediti, stupire e deliziare.

Background Music For Bank Robberies
[ Bar La Muerte - 2011 ]
Similar Artist: Pascal Comelade, Zeus!, King Crimson, L’Enfance Rouge, David Torn, Jaga Jazzist
Rating:
1. Suck It

2. The Tennis Teacher (Satan Where Are You?),
3. Briganti

4. John Thursday
5. Fists&Revange

6. Chinabox

7. Moustache

8. Jai Perdu Berlin

9. Horny Rabbits
10. My Best Friend Was A Serial Killer
11. L’Età Del Bronzo
12. Fuckin’ Machine

13. It’s Enough For R’N’R

14. Slap E Diem

15. Pit The King Of Porno

Ascolta “Briganti
”

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Nikki Nack

TUNE-YARDS
Nikki Nack

Fresco, allegro e frizzante giusta colonna sonora da ombrellone in questa estate che stenta…

Las Vegas Nel Bosco

ARTEMOLTOBUFFA
Las Vegas Nel Bosco

Non avevo mai ascoltato i lavori precedenti degli Artemoltobuffa, per questo il mio approccio a  ”Las Vegas nel…

Futurology

MANIC STREET PREACHERS
Futurology

Ventidue anni di carriera, dodici dischi studio. Bottino niente male. Dischi di solito scomodi,…

Sunbathing Animal

PARQUET COURTS
Sunbathing Animal

Senza dubbio il terzo disco dei newyorchesi Parquet Courts porta con sé una buona…

The Wilderness Inside

ARMY NAVY
The Wilderness Inside

Quando esce un disco degli Army Navy c’è una sola certezza: di sicuro si…

Earth, Wind And Fire EP

CAPITAN LOVE
Earth, Wind And Fire EP

Dietro questo lavoro di Raniero Spinelli, in arte Capitan Love, “Earth, Wind and Fire”…

Electric Skulls Radio

GO KOALA
Electric Skulls Radio

Pop elettronico di garbo e che trasporta come in un altra dimensione quello suonato…

La Pulce Nell’Orecchio

MANO
La Pulce Nell’Orecchio

Caldo e “naturale” il debutto “La pulce nell’orecchio” di Marco Giorio in arte Mano,…