I’M FROM BARCELONA
Forever Today

 
Tags:
 
2 maggio 2011
 

Sia lode alla Svezia, ai suoi boschi, ai suoi prati, ai suoi mobili a basso costo e ai suoi calciatori (poi allenatori) di classe e signorilità sconosciute ai contemporanei (ciao “Barone”). Sia lode alla Svezia pure per la musica pop che sforna con regolarità nordica, un pop fresco e colorato come nessun altro al mondo sa fare, quasi che i suoi ‘figli’ riescano a cogliere un lato del sole a noi precluso.

Sia lode, di conseguenza, agli I’m From Barcelona, gioiosa macchina da guerra (altro che Occhetto) formata da ben 29 elementi che furono grande sensazione del 2006, anno di uscita di “Let Me Introduce My Friends”. Disco che fece parecchio rumore e portò la colossale band in giro per i palchi di mezzo mondo, regalando irrefrenabile gioia, divertimento e spensieratezza a tutti coloro che ebbero la fortuna di ascoltarli e vederli.

Cinque anni dopo i ragazzi di Jonkoping non si sono mossi di un millimetro, il loro pop è sempre solare, le voci si rincorrono e le decine di strumenti si intrecciano all’onnipresente e onnipotente “clap-clap”. Per la verità in mezzo ci sarebbe un altro disco, quel “Who Killed Harry Houdini?” che fu un discreto buco nell’acqua proprio perché tentava di rallentare i ritmi e incappottarli con tinte scure non proprio nelle corde della band. E allora si ritorni alla Primavera (“Always Spring” è manifesto programmatico) e si ritorni in primavera, tanto è vero che la data di pubblicazione sarebbe dovuta essere il 23 marzo poi posposta di un mese per esigenze discografiche. Poco cambia perché i brani di “Forever Today” (titolo azzeccatissimo) calzano a pennello con le giornate che si allungano, diventano sempre più calde e chiedono di essere vissute all’aria aperta fino a notte (“Come On”, “Game is On”).

Quella degli I’m From Barcelona è pura musica di genere, qui non si tasta il polso della situazione attuale e di certo non capiterà di ascoltarli nei posti “giusti”, a meno che il posto giusto per voi non sia un prato di Goteborg a metà agosto. Si astengano hipsters incalliti (gli stessi che li incensarono 5 anni fa peraltro) sempre alla ricerca della novità, pensosi intellettualoni col piedino rigido: questa è semplice allegria, qui è per sempre oggi.

Forever Today
[ Mute – 2011 ]
Similar Artist: Polyphonic Spree, Architecture In Helsinki, Los Campesinos!
Rating:
1. Charlie Parker
2. Get in Line
3. Battleships
4. Always Spring
5. Can See Miles
6. Come On
7. Skipping a Beat
8. Dr. Landy
9. Game Is On
10. Forever Today

Ascolta “Get In Line”

Tracklist
 
  • http://www.indieforbunnies.com joses

    Disco incredibile…quando tutti sembrano aver detto tutto, arrivano gli I’m from Barcelona che te lo rispiegano così bene, ma così bene che non puoi far altro che starli a sentire e risentire. Perfetti

 

Hurray For The Riff Raff – ...

Alynda Segarra, ormai da anni forza trainante degli Hurray For The Riff Raff, sa come…

The Jesus And Mary Chain – Damage ...

Rispuntano i fratelli parassiti di Glasgow ed è un “piccolo miracolo” secondo il minore dei…

Pete Doherty – Hamburg ...

Il solito bellissimo album di Pete Doherty. Non ci sarebbe nient’altro da aggiungere. “Hamburg Demonstrations”…

Flume – Skin Companion EP II

A distanza di poco tempo dall’uscita di “Skin”, album che seguiva il cospicuo successo dei…

The Necks – Unfold

Diciannovesimo disco per i The Necks, leggendaria assemble australiana che, attraverso una produzione ampia e…