banner

RAMONES – LA BIOGRAFIA UFFICIALE di Jim Bessman

9 maggio 2011

TAGS:

Tema (uno di quelli da seconda media, per un ragazzo che non siede nemmeno al primo banco – e dunque non propriamente un tema per un intellettuale): “Descrivi in massimo quattromila battute l’impatto dirompente che hanno avuto i Ramones sul corso della storia della musica moderna, soffermandoti in particolar modo sul fatto che dopo di loro nulla è stato più come prima. Motivare adeguatamente citando casi pratici.”

Svolgimento:

Pensandoci bene, quanto sarebbe stata piatta la nostra vita senza i Ramones? Probabilmente saremmo passati da quelle seghe a vuoto tipo Boston, Eagles ed America a quelle altre seghe a vuoto tipo Duran Duran, Wham! e Spandau Ballet ma soprattutto ci saremmo persi parecchie cose belle e di forte impatto (musicale, ma non solo). Gli anni ottanta sarebbero durati in realtà più di vent’anni perché gran parte delle band che tanto hanno allietato i nostri pomeriggi durante gli anni novanta non sarebbero mai nate, o magari se ne sarebbero andate in giro conciate tipo Boy George (che comunque con i Culture Club ha fatto cose di spessore) o peggio si produrrebbero negli assoli sempre uguali nei secoli dei secoli (amen) di Mark Knopfler dei Dire Straits ed avrebbero fatto di tutto fuorché allietarci i pomeriggi. In Italia il top della trasgressione sarebbe Vasco Rossi e a quest’ora probabilmente saremmo tutti ai suoi concerti a tirare lattine e sassi al gruppo spalla che suona prima di lui perché, si sa, Vasco è sempre Vasco e gli altri nun sò un cazzo. In definitiva, non una vita esaltante.

Ok, il punk non sono stati i Ramones (anche perché, diciamola tutta, i Ramones non si sono mai considerati una punk band) ma i Ramones hanno aperto la strada ed hanno dato consapevolezza a tutta una serie di band che insieme a loro hanno cambiato il senso della storia e ci hanno salvato da una china parecchio pericolosa fatta di melodie all’ammorbidente e capelli perfettamente phonati. Quando sono usciti allo scoperto nessuno osava suonare come loro – i Beach Boys sparati a mille all’ora con tre accordi a disposizione, un bassista tossico, un cantante che sembra uno spaventapasseri, un chitarrista di dichiarata fede repubblicana e vari batteristi che bevevano tutti come spugne – eppure chi li ascoltava non rimaneva indifferente e spesso decideva di mettere in piedi una band perché se ce l’avevano fatta loro ce la poteva fare chiunque. Hanno abbattuto un sistema (perché il mondo della musica è un sistema) nonostante non facessero nulla per combattere il Sistema (quello vero, non quello musicale), universo che in fondo supportavano in maniera critica (Johnny era un conservatore, Joey e Marky erano convinti liberal, Dee Dee se ne fotteva altamente) risultando ben più efficaci di tante band che urlavano Fuck The System con il portafogli gonfio dei danari del padrone. E poi sono sempre rimasti se stessi pur apportando modifiche al loro suono, perché ci credevano ed amavano ciò che facevano in barba a chi li accusava di essere una montatura o, peggio, di essere gente che sapeva suonare solo una canzone e null’altro. Nei loro testi dicevano cose vere e lo facevano con sagacia ed ironia, sono durati più di vent’anni e non hanno mai avuto il successo di classifica che avrebbero meritato, ma in un mondo in cui la Storia si ricorda di loro e non dei Living In A Box questo deve essere cosa di cui vantarsi molto.

Per questo e tanti altri motivi i Ramones sono da considerarsi un gruppo fondamentale, dopo il quale nulla è stato più come prima sia a livello di musica che di attitudine. Pensare che i tre membri fondatori della band sono già passati a miglior vita mette parecchia tristezza, ma a noi che apprezziamo la loro musica sembrano ancora vivi – e poi in fondo è sempre meglio andarsene così che continuare per cinquant’anni a suonare la musica dei Pooh come fanno appunto i Pooh. O no?

E il libro in questione? È l’autobiografia ufficiale dei Ramones, ristampata in versione addizionata con gli ultimi eventi della vita della band prima dello scioglimento e con ciò che accaduto dopo. C’è tutto ciò che bisogna sapere su di loro ed è scritta da un fan per i fan, ma è l’ideale anche per chi non conosce i Ramones e vuole avvicinarsi alla band oppure per chi semplicemente vuole capire cosa vuol dire essere una delle cose più rock di sempre senza volerlo. Da qualunque parte la si veda, dopo averla letta ne esci comunque diverso.

Indie Top Ten, nona posizione

Ramones. La biografia ufficiale

Rating:

Autore: Bessman Jim
ISBN: 978-8862311809
Pagine: 356
Editore: Arcana

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Petali

GIAN LUCA MONDO
Petali

Le suggestioni cominciano già dal nome “Petali”, che però non bastano da sole per…

Acoustic Dust

LEE RANALDO AND THE DUST
Acoustic Dust

Stare dietro alle carriere (ormai) separate di quella che era la complicata famiglia Sonic…

Soused

SCOTT WALKER + SUNN O)))
Soused

“Soused” è una collaborazione tra sperimentatori di razza, l’enigmatico Scott Walker (musicista con una…

Shallow

PISSED JEANS
Shallow

Alcune band gli esordi preferirebbero dimenticarli come errori di gioventù ormai superati, morti e…

Into The Wide

DELTA SPIRIT
Into The Wide

Eccoli di nuovo, i Delta Spirit. Meno allegri del solito, con un pizzico di…

L’Improbabile

BANDABARDO’
L’Improbabile

Spesso salire il carro di una major significa “riconoscimento” artistico dopo per anni di…

Listen

THE KOOKS
Listen

C’erano una volta dei ragazzini con la chitarra che giocavano a fare le rockstar,…

Another Language

THIS WILL DESTROY YOU
Another Language

A pensarci bene, per il grande disco dei This Will Destroy You bisognerà ancora…