JOSEPH ARTHUR
Graduation Ceremony

 
Tags:
 
6 Giugno 2011
 

La malinconia è necessaria. Delimita il confine tra la tristezza e i bei ricordi, è il tramite attraverso il quale ci è possibile comprendere la differenza tra il brutto e il bello delle cose. Il rovescio della medaglia e il suo opposto. Due facce della stessa luna. Un’eterna stagione di passaggio in cui i pensieri si impastano ai rimorsi.

Il modo migliore di vedere il passato come una vecchia foto sbiadita che, impavida, continua a mostrarci qualcosa ormai lontana nel tempo ma ancora vicina al cuore. Senza non capiremmo mai quando è il momento di tornare a dedicarci alla pienezza di un sorriso. Termine di paragone per l’andamento dei nostri umori. Come torrenti in piena, i dischi agrodolci attraversano l’etere delle nostre stanze, riempiono le casse armoniche delle nostre orecchie che ne fanno scudo nei confronti del mondo.

Era quello che chiedevamo al nuovo disco di Joseph Arthur, a questo giro privo dei Lonely Astronauts e finalmente libero di esprimersi senza freni assecondando la propria indole. “Graduation Ceremony” è un disco classico in ogni sua componente. Dodici episodi elettroacustici costituiti in buona parte da delicate ballate notturne, inframezzate da un paio di episodi più carichi di stampo alt-country, se proprio vogliamo usare le etichette tanto care ad alcuni di voi.

Quasi un ritorno alle origini, in cui la principale differenza sta nell’eliminazione totale delle componenti più oscure ed elettroniche di alcuni passaggi che ne avevano caratterizzato gli esordi. Un approccio più semplice, a tratti forse meno affascinante, ma simile ad una colata lavica per le sensazioni sopite. Un dardo infuocato che penetra lentamente sotto pelle e risveglia vecchi dolori senza fare male. Come cantava Adam Duritz in una vecchia canzone dei Counting Crows: And the price of a memory is the memory of the sorrow it brings. C’è sempre un prezzo da pagare. Ascoltatelo adesso questo disco, così domani starete meglio di oggi. E’ il bello della malinconia.

Cover Album

Graduation Ceremony
[ Fargo – 2011 ]
Similar Artist: Tom McRae, Ed Harcourt, Josh Ritter
Rating:
1. Out On a Limb
2. Horses
3. Almost Blue
4. Someone to Love
5. Watch Our Shadows Run
6. This Is Still My World
7. Over the Sun
8. Face in the Crowd
9. Midwest
10. Gypsy Faded
11. Call
12. Love Never Asks You to Lie

Ascolta “Gypsy Faded”

Tracklist
 
 

Motorpsycho – The All Is One

È sempre un piacere ascoltare qualcosa di nuovo dei Motorpsycho, uno dei pochi gruppi ancora in grado di sfruttare appieno il potenziale ...

Tricky – Fall To Pieces

“Fall To Pieces” è il frutto dell’attraversamento della tenebra più profonda per il Tricky uomo: l’album restituisce ciò ...

Sea Girls – Open Up Your Head

Il mondo musicale inglese, ormai, ogni giorno propone nuovi progetti tutti da scoprire: infatti, non è un caso che vi sia un genere ...

Paul Armfield – Domestic

Dopo mesi passati forzatamente rinchiuso e prigioniero tra quattro mura c’è chi di casa non vuol più sentir parlare. Paul Armfield, ...

Bill Callahan – Gold Record

Il fu Smog Bill Callahan ritorna a noi dopo solo un anno dal precedente “Shepherd In A Sheepskin Vest” (LEGGI QUI LA RECENSIONE) ...