banner

METRONOMY
The English Riviera

17 giugno 2011

Genere:

Nuova formazione per i Metronomy, rediviva a tre anni dal precedente “Nights Out”. Il trio inglese perde il bassista Gabriel Stebbing in cambio della batterista e vocalist Anna Prior, già al servizio per Lightspeed Champion, e il bassista Gbenga Adelekan; l’apporto dei nuovi componenti al gruppo c’è e si sente: il cambiamento stilistico è di un certo peso e vede l’indietronica abbondantemente vocoderizzata di “My Heart Rate Rapid” o il trionfo di sintetizzatori di “The End Of You Too” tramutarsi nel raffinato pop di “The Look” o di “Some Written”. Ma procediamo con ordine.

Poco o niente si era saputo dell’album in questione fino a gennaio 2011, quando il singolo apripista “She Wants” fece comparsa sul sito della band: un dark-pop di matrice 80s, bassi intensi e atmosfera oscura, forse non la scelta migliore per attirare l’attenzione del pubblico dopo un disco come “Nights Out” ma senz’altro un buon auspicio per l’album a venire; molto più svendibile invece è il secondo singolo estratto, “The Look”, che vede il ritorno di un organetto synth retrò e del falsetto a cui ci ha abituati il gruppo; un pezzo in cui si respira aria di casa, sensazione che non sempre trova riscontro all’ascolto di “The English Rivera”.

La band di Joseph Mount riesce nell’impresa di raffinare la tecnica compositiva senza rinunciare ai divertissement dei dischi precedenti; l’evoluzione, a dispetto di quanto si potesse temere, non si conclude in snobismi gratuiti e rinnegamenti delle ragazzate sintetiche di un tempo. A testimonianza di ciò, il buonissimo crescendo synth di “The Bay” e la conclusiva “Love Underlined”, tracce che più di ogni altra si riallacciano alla tradizione del gruppo, strettamente imparentate con la ondeggiante “Everything Goes My Way”, prima e unica traccia a vedere la Prior come voce principale, o la deliziosa “Corinne” e il suo ritornello killer.
Differentemente, atmosfere più languide accompagnano i bassi di “Loving Arm” o la rilassata “Trouble”, condita da nuovi giochi al vocoder nel bridge.

In definitiva un’ottima prova, la dimostrazione di come si possa sviluppare il proprio suono senza perdere lo smalto degli albori.

The English Riviera
[ Because - 2011 ]
Similar Artist: Late Of The Pier, Crystal Fighters, Egyptian Hip Hop
Rating:
1. The English Riviera
2. We Broke Free
3. Everything Goes My Way
4. The Look
5. She Wants
6. Trouble
7. The Bay
8. Loving Arm
9. Corinne
10. Some Written
11. Love Underlined

Ascolta “Corinne”

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Aufheben

BRIAN JONESTOWN MASSACRE
Aufheben

Di una cosa potete stare sicuri, quando si parla di Anton Newcombe nulla è…

Valtari

SIGUR ROS
Valtari

Chissà quante aurore boreali dovranno arrivare per far sì che l’estate dei Sigur Ros…

How About I Be Me (And You Be You) ?

SINEAD O’CONNOR
How About I Be Me (And You Be You) ?

Talentuosa, controversa e scontrosa. Attributi in parte riduttivi ma inesorabilmente efficaci per un personaggio…

The Fifty Year Storm

THE NEW LAW
The Fifty Year Storm

Seattle è famosa per essere la città più piovosa d’America, per i grandi SuperSonics…

R.I.P

ACTRESS
R.I.P

Sinfonie adolescenziali rivolte a Dio parte terza: dopo “Smile” dei Beach Boys e “Cross”…

June 2009

TORO Y MOI
June 2009

Nuova pubblicazione per il prolifico Chaz Bundick, che a due anni di distanza dai…

The Möllan Session

KOSS / HENRIKSSON / MULLAERT
The Möllan Session

Otto anni fa, con la pubblicazione del 12” “Eleven” (2004) firmato da Yusuke Sakurai,…

Time Machine

THE DANDY WARHOLS
Time Machine

I Dandy Warhols sono uno di quei gruppi figli dell’era della hit parade e…