banner

Torquemada – Himalaya

30 giugno 2011

Genere:

Torquemada è un progetto che molti hanno già imparato ad apprezzare dalle uscite discografiche precedenti come la versione meno viscerale e più melodica dei One Dimensional Man. La scelta della lingua italiana, in questo nuovo “Himalaya”, è un ulteriore tratto in comune, ma non per questo possiamo parlare di plagio.

“Himalaya”, un disco che come in pochi altri casi avvalora la tesi titolo = intento (o dichiarazione d’intenti). Un obiettivo che la band si è data, un raggiungimento, comunque molto arduo da conquistare e conservare, che è senz’altro l’inscindibile legante tra testi e formule strumentali alla base dei brani: come un unico pezzo, questi tredici episodi sono uniti dagli elementi musicali più evidenti, a partire dalla bonarietà leggera e gaudente dei testi, le esplosioni delle chitarre escoriate, vibranti e graffiate, le ritmiche possenti e tendenti a distaccarsi dal blocco armonico/melodico per avere quasi un comparto a sé. Sostanzialmente un album dove ogni strumento ha i suoi motivi per ritenersi protagonista. Come accade ne “Il Baricentro”, forse il brano più incolore, che però brilla per alcune suggestive trovate classic rock-rock’n'roll che mettono in risalto soprattutto chitarra e batteria. Pomposità e grandiloquenza sono due espressioni tipiche, appunto, delle chitarre, dai toni epici quanto più sono poderosi gli arrangiamenti e tirati i riff: la title-track, “K2″ e “Ayalamih”, se non servono a dimostrarvelo, non avete ascoltato il disco.

I Torquemada sono senz’altro l’alternativa valida al Teatro degli Orrori, ottemperando a tutte le osservanze quasi religiose del nuovo alternative italiano uscito dalla nicchia: la svolta più melodica e commerciale della lingua italica non gli varrà certo i bagni di folla che in alcuni tratti meritano, ma “Himalaya” è veramente un gran disco, dove la tensione e la malinconia dei Verdena accarezzano l’urlato grunge progressista dei primi Afterhours (con tanto di velati riferimenti politici).

Ascoltatelo, se vi piacciono le principali band alternative rock italiane degli ultimi anni, non potranno che stupirvi.

Himalaya
[ Paul Pastrelli - 2011 ]
Similar Artist: One Dimensional Man, Teatro degli Orrori, Afterhours, Verdena
Rating:
1. Himalaya
2. K1
3. Lo Scatto
4. Condolisa
5. De Propaganda
6. Spot
7. La Litania
8. A Volte
9. Il Baricentro
10. Fibonacci
11. Margaret
12. K2
13. Ayalamih

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Modern Vampires Of The City

VAMPIRE WEEKEND
Modern Vampires Of The City

The wisdom teeth are out, what you’re on about?
E dunque questo 2013 segna…

AA. VV. – THE PLACE BEYOND THE PINES OST

Praticamente da Bon Jovi a Bon Iver. Il pregio di un film come “The…

Gold Foil

ADRIANO VITERBINI
Gold Foil

Dopo aver concluso il tour quest’inverno con i Bud Spencer Blues Explosion, Adriano Viterbini…

More Light

PRIMAL SCREAM
More Light

Bei tempi quelli dei La’s e degli Stone Roses. Degli Happy Mondays e dei…

Off the Record

KARL BARTOS
Off the Record

Anni fa, se non ricordo male era il momento in cui la dubstep stava…

Trouble Will Find Me

THE NATIONAL
Trouble Will Find Me

All’indomani di una lunga coda post-”High Violet” a base di brani prestati a colonne…

Ready To Die

IGGY AND THE STOOGES
Ready To Die

Ora possiamo ammetterlo, la svolta da crooner di Iggy poteva essere un gioco divertente…

Vivere Aiuta A Non Morire

DARGEN D’AMICO
Vivere Aiuta A Non Morire

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tanti vogliono lavorare con lui ma ancora pochi…