Planet Brain – Forecasts [EP]
Genere: indie pop-rock, psychedelic rock
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Diciamocelo…se i Planet Brain fossero inglesi la stampa d’oltremanica li avrebbe già incensati ed innalzati a ‘the next big thing’ della scena della terra d’Albione.
Ma Marcello, Claudio e Nicola sono cadorini doc(le montagne del bellunese per chi non lo sapesse) e, a dispetto della giovane età, possono già vantare un lavoro sulla lunga distanza (“Compromises & Carnivals” del 2009) prodotto da un’etichetta londinese, uno split insieme alla formazione dei Lebatol (si parla sempre di scena indie londinese) e numerosi tour all’estero.
Insomma fuori dai confini nazionali hanno saputo, come spesso succede, essere più attenti e ricettivi ad una band che, con un ottimo rock venato di psichedelia (pensate ai Kula Shaker che incontrano i Muse o i primi Radiohead) arricchito dalla versatilità e dalla bella timbrica della voce di Marcello Battelli, meriterebbe sicuramente più attenzione.
Aggiungeteci che il sottoscritto prova una particolare simpatia per gli EP e per la sinteticità nel proporsi alle orecchie altrui e capirete che “Forecasts EP” (quasi un concept) con le sue sei tracce è un’uscita da non perdere.
Sarà la (relativa, si parla comunque di 27 minuti di musica) brevità del lavoro, ma gli alti e bassi riscontrati con “Compromises & Carnivals” lasciano il posto ad un cd convincente dall’inizio alla fine, forte di una buona maturità sia di composizione che di arrangiamento e una produzione che, grazie a Giulio Favero e Fabio De Min (due nomi che sono una garanzia), mette in risalto le indubbie qualità del trio bellunese.
Sei canzoni da gustarsi a volume sostenuto in attesa di ritrovare lo stesso entusiasmo e la stessa compattezza nel prossimo Long Playing targato Planet Brain, magari con ancora più voglia di rischiare e di stupirci.
2. Yesteryear
3. Believe/November/Slowly
4. Forecast#1: Why Bother
5. Forecast #2: Send Me A Souvenir
6. Forecast #3: There Might Be Sharks
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