INTERVISTA CON KINDRED SPIRITS

 
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di ifb
22 luglio 2011
 

Venerd’ 22 luglio Il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma riecheggerà anche di flussi sonori dai Paesi Bassi.

In collaborazione l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, MIT presenta un focus dedicato all’etichetta di culto Kindred Spirit, con i set di tre artisti tra i più interessanti della nuova scena elettronica e dance del paese.
Oggi Amsterdam va considerata come una delle città più importanti e fertili di nuove creatività del panorama continentale. Una realtà ricca di producer, dj, club e label di qualità. Nomi come Delsin e Rush Hour, e club come il Paradiso, l’11, il 08Bar e il Melkweg… In questo contesto Kindred Spirit, per cui pubblica anche Dorian Concept, quel genietto del male che lo scorso anno ha lanciato il party nel foyer Petrassi, rappresenta un’eccellenza, tanto per lo spessore dei suoi artisti, quanto per la quantità delle ottime produzioni sfornate da anni con ritmo incessante.

Per questo motivo le tre proposte della label per MIT promettono di riservare davvero molte sorprese, a partire dal live di Nacho Patrol aka Legowelt, dal vivo a presentare il suo nuovo album “The Africa Jet Band”, un percorso lofi afro, fatto di deep disco, chitarre fuzzy psichedeliche, jam lente ed introverse ed altre follie d’organo. Per la prima voltà dal vivo in Italia, anche Jameszoo presenterà le sue sperimentazioni dal sapore soul, ritmi spezzati, campionamenti di Coultrain, e tributi al musicista sperimentale brasiliano Hermeto Pascoal.

Si prosegue quindi con KC The Funkaholic, ennesimo talento di casa Kindred, per il party di chiusura di questo speciale focus dedicato ad una scuola, quella olandese, e ad una label di livello assoluto.

In attesa dello showcase Kindred Spirits di scena stasera al MIT 2011 scambiamo due chiacchiere con i tre artisti che si alterneranno alla consolle del Teatro Studio.

NACHO PATROL
Come Legowelt sei noto per le tue produzioni in stile Chicago-house, ma una delle tue caratteristiche è la tua trasversalità e incredibile voglia di sperimentare, messa in rilievo anche dai tuoi moltissimi pseudonimi; parlaci di questo nuovo progetto The Africa Jet Band Experience. Possiamo definirlo un sequel dell’ep The Maze Of Violence? Sei stato influenzato dai suoni afro funk e psichedelici degli anni ’70 per quest’album?
Si l’influenza maggiore è l’afro funk, Nacho Patrol è principalmente uno strano e non consueto afrofunk. E’ sempre stato uno dei miei generi preferiti, così ho pensato “perché non fare qualcosa influenzato da questo suono!”Futuristic Abbeba EP è stato il primo e il più apprezzato lavoro ed è quasi totalmente ispirato dalla musica Etiope. Ero molto affascinato da quel tipo di suono e ho usato per il progetto diversi elementi compositivi, come ad esempio scale, che appartengo a quella cultura. The Africa Jet Band Experience, invece, fonda le sue basi più su tutta la musica dell’Africa dell’est, mantenendo riferimenti Al’’Etiopia e alla musica Psych Funk dei primi anni 70. Il secondo lavoro di Nacho Patrol, Africa LP del 2009, ha un’impronta molto più elettronica, più rappresentabile con tutta la scena newyorkese di fine anni 70 e primi 80, spesso suonata in locali storici come il LOFT. Altra storia per The Maze of Violence EP. Questo lavoro non ha nulla a che fare con l’Africa, ma è finito per uscire sotto il nome di Nacho Patron perché ho utilizzato lo stesso procedimento produttivo e gli stessi strumenti, ma con un tocco più da soundtrack europea…e alla fine questo percorso non è stato così assurdo visto che questo genere e l’afrofunk si sono sempre influenzati vicendevolmente.

A proposito di The Maze of Violence… Chiaro è il tuo legame con l’Italia e con Roma, evidenziato dal sottotitolo dell’ep “il labirinto di Roma Violenta”. Com’è nata questa passione per i b-movie italiani e qual è il tuo rapporto con le colonne sonore dei polizieschi?
Si mi piace l’atmosfera e tutto il resto, ma la maggior parte delle volte quello che cattura la mia attenzione è quanto sia di qualità la musica. Credo l’EP sia maggiormente influenzato dal pezzo Nucleo Antirapina dalla colonna sonora di Operazione Kappa: Sparate a vista di Bixio, Frizzi e Tempera: una delle più belle colonne sonore italiana con un’incredibile uso del wahwah, linea di synth e grassissimi bassi.

KC THE FUNKAHOLIC
Collateralmente alla tua carriera di dj e di fondatore della Kinred Spirits, hai creato e promosso delle importanti one night come “Paradisco 2000” e “The bassline” in cui è evidente la fusione fra l’eredità detroit-techno, il NY garage e la musica nera che spazia dal jazz al soul al funk. Cosa pensi dell’attuale situazione delle serate ie dei festival in Europa?
Posso parlare solo per Amsterdam e l’Olanda, e devo ammettere che lentamente, ma inesorabilmente il soul sta scomparendo. Io sono uno della vecchia scuola. Una volta i Dj suonavano musica dei musicisti, ora suonano solo musica di altri dj. La maggior parte della musica fatta dai Dj è roba dritta, semplice e di poco valore. E’ semplicemente musica funzionale. Roba da far alzare le mani e basta. Questi produttori sono alla ricerca di un’emozione facile. I Dj dovrebbero lasciare la musica ai musicisti, senza dubbio ci sarebbe un grosso miglioramento. Essere Dj e organizzare serate ormai è solo business e viene fatto solo per i soldi. La gente non si rende conto che la musica “ è un linguaggio spirituale e rappresenta la gente della terra” (Sun Ra). Se dio fosse un dj?? Senz’altro suonerebbe John Coltrane. La musica è la più alta forma d’arte, ci porta più vicino a Dio. Non cazzeggiate con queste cose!!!

A tal proposito, cosa pensi della location dell’Auditorium Parco della Musica per un festival improntato su sonorità elettroniche?
GRANDIOSO! Questa musica non è il futuro, questa musica è per sempre! Questa location è sinonimo di cultura ed è uno scenario perfetto!

Che tipo di set stai preparando per MIT?
Alex dei Jazzanova mi chiama “Un Moderno Dj da festa di quartiere in strada” ed è una definizione che si addice perfettamente al mio set….suono di tutto, dal vecchio al nuovo..ma posso garantire che sarà FUNKY!!

JAMES ZOO
Conosciamo la tua passione per artisti come John Coltrane e l’icona brasiliana Hermeto Pascoal. Parlaci di quest’interesse per il jazz.
Si, amo veramente la musica Jazz e più sperimentale perché si percepisce come gli artisti fossero liberi da ogni restrittezza creativa. L’improvvisazione è una delle cose più emozionanti che ci sia, ed il jazz è improvvisazione. Amo come artisti del calibro di Hermeteo Pascola e Sun Ra abbiano sperimentato con gli strumenti ed il loro uso e come abbiano provato ad usare oggetti come strumenti.
Insieme ai grandi nomi c’è un’infinità di altri artisti jazz che sono dei veri fuoriclasse in uno o più strumenti e questo è semplicemente fantastico. Per me il Jazz è in continuo cambiamento e mai lo stesso. Musica con delle sorprese. È un po’ noioso quando sai cosa viene dopo in un concerto no??

Che tipo di live hai in mente per il Mit?
Nel mio live propongo le mie produzione con una componente di improvvisazione su qui sto lavorando negli ultimi mesi. Saranno tutti pezzi inediti che nessuno conosce, questo mi agita un po’, ma sono sicuro che il pubblico si divertirà. Il live spazierà dal jazz alla musica elettronica e insieme ai miei lavori proporrò anche i miei pezzi preferiti di altri artisti J

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