Redrum Alone – Emilia Paranoica
Genere: electro-pop
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Idea blasfema come forse nessun’altra, coverizzare “Emilia Paranoica” è un atto coraggioso che neppure alla più scalcinata e ignota cover-band punk era ancora venuto in mente. Persino io, che tendo a ritenermi una persona priva di pregiudizi (e a comportarmi come tale), ho inizialmente bollato l’operazione dei baresi Redrum Alone quale mossa sconsiderata e piuttosto di cattivo gusto. Ma, poiché sono anche molto curioso, non ho resistito all’ascolto (la figata di Bandcamp è proprio questa: la possibilità di valutare il materiale prima di procedere al download o all’acquisto) e ho dovuto rivalutare la mia posizione: dietro all’arditezza della proposta vi è un sentire comune che permette a questa rilettura a base di synth e vodecoder di narrare ancora quell’intimo senso di malessere esistenziale che era base della versione originale.
Il lento incedere martellante e ipnotico dei CCCP viene sostituito da serrate linee di basso, la voce disturbante di Giovanni Lindo Ferretti lascia il passo a vocalizzi robotici che aumentano, se possibile, il sentimento di alienazione trasmessa dal pezzo.
Appassionato di strumentazione analogica con alle spalle un valido ep ben accolto dalla critica indipendente (“My First Kernel Panic”, acquistabile sui vari stores online) il duo di Bari immagina un’inedita linea rossa che, tra drum-machine e disagio, tra electro groove eighties e attitudine sperimentale, collega CCCP e BluVertigo, Bari e Düsseldorf.
Andate oltre pregiudizi e barriere, ascoltate (e comprate) questa release.
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24 agosto 2011 @ 23:17
“La figata di Bandcamp…”. La figata di tutto internet direi…