ESMEN
Tutto E’ Bene Quel Che Finisce

 
 
27 Luglio 2011
 

Anche il sottobosco musicale italiano, oramai, un po’ come quello straniero, è un continuo fiorire di gruppi, piccole e medie realtà più o meno stimolanti. Gli Esmen rientrano in questo sottobosco, chiaramente. Fatto sta che non si sa se collocarli tra i “poco” o tra i “molto” interessanti. Spiegarsi è dunque d’uopo: ascoltando a più riprese la loro prima prova discografica, si rimane un po’ interdetti, poiché ci si ritrova dinnanzi ad un pugno di canzoni divise equamente tra il bello, il carino e il decente.

Non è un disco che definirei non riuscito, “Tutto è bene quel che finisce”: i nove brani, nel loro insieme, evidenziano una discreta personalità e una certa abilità nell’ unire le loro influenze musicali straniere con la lingua di Dante. Non a caso la band, agli inizi, cantava in inglese. Nel loro esordio in italiano, questo connubio funziona solo in parte, a causa di una capacità compositiva non sempre all’altezza. Al contrario, si rivelano sempre eccellenti gli arrangiamenti e la scelta delle sonorità, tra echi chitarristici, archi, tastiere ed effetti vari.

Il gruppo pare trovarsi più a suo agio quando l’atmosfera si fa più frizzante, con la leva spostata sull’orecchiabilità, come avviene nella baustelliana (anche à la Pulp, volendo, ma visto che è un gruppo italiano…) e un po’ danzereccia “Lou”. Oppure, nell’ottima “Justice”, che pone in equilibrio una tastierina – killer con delicati arpeggi elettrici, per poi esplodere in una profusione di suoni sul finale. Da segnalare, le suggestioni acustiche di “2011” o l’evocativo incipit di “Settembre e Campomoro”. Meno riusciti, momenti come “Quasi Immobili”, “Non Sento Niente” e “Un desiderio inutile”. Ci si riprende più che bene con la conclusiva “Di Mattina”.

Un disco di onestissimo Pop d’autore. Gli Esmen, con questo loro esordio, non centrano del tutto il bersaglio, ma hanno i numeri per fare molto meglio. Si meritano comunque una quarantina di minuti del nostro tempo per uno o più ascolti; e anche un sentito augurio per il futuro.

  • Website
  • MySpace
  • BUY HERE
Tutto E’ Bene Quel Che Finisce
[ Greenfog – 2011 ]
Similar Artist: Amor Fou, Baustelle
Rating:
1. Settembre e Campomoro
2. 2011
3. Justice
4. Quasi immobili
5. Lou
6. Quanto tutto sembra
7. Non sento niente
8. Un desiderio inutile
9. Di mattina
Tracklist
 
 

Lonely Guest – Lonely Guest

Una pruriginosa irrequietezza si insinua alle prese con questo “Lonely Guest” nel sapere che dietro questo pseudonimo si ...

W.H. Lung – Vanities

Secondo album per la band di Manchester dopo il meritato successo dell’esordio “Incidental Music” pubblicato nella ...

Marissa Nadler – The Paths of ...

Dicono che Marissa abbia avuto l’ispirazione per le canzoni di questo suo nono album in parte dalle visioni in lockdown della serie ...

Penelope Isles – Which Way To ...

E’ ovviamente un grande piacere poter ascoltare il sophomore dei Penelope Isles, che già ci avevano ben impressionato con il loro ...

Jerry Cantrell – Brighten

Torna come solista dopo diciannove anni il grande chitarrista e fondatore degli Alice in Chains, Jerry Cantrell, anche se questa volta lo fa ...