JONATHAN WILSON
Gentle Spirit

[ Bella Union - 2011 ]
8
 
Genere: folk, songwriting
 
15 Agosto 2011
 

Se provate ad inserire su google il nome Jonathan Wilson il primo risultato che comparirà  sarà lo scrittore calcistico del giornale inglese The Guardian. Il Jonathan Wilson in questione è invece un produttore, un creatore di chitarre e collaboratore con gruppi di Robbie Robertson, Elvis Costello e Jackson Brownes. Jonathan Wilson è inoltre un cantante che unisce folk e psichedelia ed è da poco uscito con il suo secondo album, “Gentle Spirit”.

Per Wilson la carriera solista è sempre stata alternata a diversi progetti collaterali, i quali hanno portato ad un gap di ben quattro anni dal primo album, “Frankie Ray”, a questo secondo disco in studio. Oltre ad essere stato membro degli Emerald Triangle, Wilson ha collaborato con figure come Jonathan Rice e Neal Casal, Robinson dei Black Crowes e Phil Lesh dei Grateful Dead. Mentre promuove “Gentle Spirit”, uscito per la Bella Union lo scorso luglio, Wilson sta curando una collezione di canzoni in tributo a Roy Harper. “Gentle Spirit” dal canto suo vede la collaborazione di Barry Goldbers, Robinson e Rice, Otto Hauser, Adam McDougall tra gli altri.

Questa ricchezza di influenze ed ospiti illustri si può facilmente percepire in un album che come unica pecca ha una lunghezza rimarchevole (si parla di all’incirca un’ora e un quarto di folk psichedelico e pièce acustiche). Sono presenti brani semplici, in puro stile folk e country, basati su chitarra, voce ed eventualmente pianoforte e violini (“Ballad of the Pines”, “Gentle Spirit” e “Magic Everywhere”). Non mancano però tracce più sperimentali, synth the spaziano dal blues malinconico ed i ritmi ipnotici (“Can We Really Party Today?” “Canyon in the Rain” “Desert Raven”) al soul (“The Way I Feel”) a vere e proprie pièce psichedeliche, sognanti ed ambient (“Valley Of The Silver Moon” e “Natural Rhapsody”). Il climax è raggiunto però con la cupa “Waters Down”, in cui la sperimentazione si mescola con una base dai risvolti inquietanti e palustri.

In “Gentle Spirit” è possibile udire il minimalismo di Nick Drake, la dolcezza di Alessi’s Ark e il prog dei Pink Floyd in un lungo, anzi lunghissimo viaggio all’insegna della riflessione e della introspezione. Nonostante questo però è importante ricordare che la pazienza premia.

Tracklist
1. Gentle Spirit
2. Can We Really Party Today?
3. Desert Raven
4. Canyon In The Rain
5. Natural Rhapsody
6. Ballad Of The Pines
7. The Way I Feel
8. Don’t Give Your Heart To A Rambler
9. Woe Is Me
10. Waters Down
11. Rolling Universe
12. Magic Everywhere
13. Valley Of The Silver Moon
 
 

Jessie Ware – What’s ...

Jessie Ware è una cantautrice inglese che esordì nel 2012 con una piccola perla R&B infettata di sonorità anni ‘80, “Devotion”, ...

Future Islands – As Long As ...

È un album di rara eleganza quello che ci viene proposto dai Future Islands, che con questo “As Long As You Are” arrivano alla sesta ...

Born Ruffians – Squeeze

Sono passati solo sei mesi dal precedente “Juice”, eppure i canadesi Born Ruffians sono già pronti al ritorno in grande stile con un ...

The Struts – Strange Days

Mai come in questo particolarissimo periodo ho avuto modo di apprezzare album che trasmettessero buon umore e che, nella loro durata, mi ...

The Jaded Hearts Club – ...

C’era bisogno di mettere insieme tanti pezzi da novanta per un album di cover? A detta di tanti illustri colleghi recensori, ...