banner

JESSICA 6
See The Light

29 agosto 2011

TAGS: ,

Se nei piani alti delle classifiche americane spopolano roboanti truzzate anni 90, cori di casse cafone, una squisita novità per i cugini d’oltreoceano abituati come sono a un ventennio di dittatura hip-hop, nei club più modaioli della new-york 2011 spopola quella nu-disco che da almeno un lustro trascina con sè relitti in pantaloni a zampa d’elefante e fascetta sbrilluccicosa a contenere il parruccone afro, mescolandosi quando va bene all’house di Detroit. Andy Butler è solo uno dei tanti elementi del movimento, ma gli si può attribuire il merito di aver fatto ruotare buona parte dei nomi interessati tra le file dei passati e presenti membri degli Hercules and Love Affair, freschi di nuovo album.

Proprio durante la produzione del primo LP degli Hercules si incontrano i futuri Jessica 6, ovvero il bassista Andrew Raposo, il tastierista Morgan Wiley e Nomi Ruiz, vocalist, dj, musa di quel Formichetti colpevole d’aver deviato l’allora ingenua Stefani Germanotta e icona queer di una New York che tutt’oggi rimpiange la generazione dei Club Kids.

Annunciati nel 2009 da un singolo di debutto interessante, “Fun Girl”, un suadente electropop con degli ottimi bassi, e rispolverati recentemente dal secondo singolo “White Horse”, voluttuosamente nu-disco, i tre si muovono con disinvoltura tra gli ancheggiamenti 70s (“In The Heat”, “Good To Go”) e impatti soul e r’n’b che manco l’ultima Beyoncé (“Good To Go”, “Freak The Night”), infilando qui e la uno stacchetto d’attesa simpaticamente trash come “Jessica Jessica” e un paio di ballatone sintetiche ben riuscite, “Blessed Mother” e “Stars In Your Eyes”, a sottolineare lo studio di una voce agrodolce, così come succede nella drammatica “Not Anymore” dove Nomi gioca a fare la Nancy Sinatra della situazione.

Il featuring di Antony Hegarty – e chi altro sennò? – arricchisce una leziosa “Prisoner Of Love”, con tanto di coda ultrapop con synth sfrigolanti, gli stessi della conclusiva “Six”, qui pesantemente incupiti. E se Gaga ama vestirsi di fettine, Nomi si arrotola in un kebab gigante nelle orientaleggianti “See the light” e “U Motion”, possibilmente le tracce migliori di questo riuscito debutto.

Cover Album

See The Light
[ Peacefrog - 2011 ]
Similar Artist: Hercules and Love Affair, Fan Death, Kim Ann Foxman
Rating:
1. White Horse
2. See The Light
3. Prisoner Of Love
4. In The Heat
5. Jessica Jessica
6. Freak The Night
7. Good To Go
8. Fun Girl
9. Not Anymore
10. Blessed Mother
11. U Motion
12. Stars In Your Eyes
13. Six

Ascolta “White Horse”

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Dirty Gold

ANGEL HAZE
Dirty Gold

Quando nel 2012 mi capitò di vedere il video di “Werkin’ Girls” successe che…

The Secret Of The Sea

BRUNO BAVOTA
The Secret Of The Sea

Il mare, adoro guardarlo mentre fa l’amore con la Luna, che inconsapevole lo attira…

Burn Your Fire For No Witness

ANGEL OLSEN
Burn Your Fire For No Witness

Dopo “Half way home”, il primo album quasi interamente acustico, come è “normale” che…

Blank Project

NENEH CHERRY
Blank Project

Neneh Cherry è sempre stata una fuoriclasse. Dai tempi di “Buffalo Stance”, quando incinta…

The Golden Age Of Glitter

SWEET APPLE
The Golden Age Of Glitter

“Hello It’s Me / Do You Remember” cantavano gli Sweet Apple in “Do You…

Singles

FUTURE ISLANDS
Singles

Giunti al quarto disco studio, i Future Islands, band americana di Baltimora, legittimano il…

Present Tense

WILD BEASTS
Present Tense

Sono sempre stato attratto da quei periodi che vanno dall’accadimento di un guaio –…

Voices In A Rented Room

NEW BURNS
Voices In A Rented Room

Non pago delle le tirate rock con i Comets On Fire e perso nelle…