Welcome Back Sailors – Yes/Sun
Genere: electro, electro-pop
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Interessante esordio quello dei Welcome Back Sailors, duo emiliano cresciuto a suon di punk-hard core, brit pop e indie vario. Amici da una vita, Alessio e Danilo si divertono a giocare con sintetizzatori, tastiere e batteria elettronica, gelidi strumenti da cui riescono a ricavare suoni divertenti e rilassati.
Già da alcuni anni sono stati notati dalla stampa estera e la cosa non sorprende. Nonostante le loro origini siano strettamente legate alla piatta pianura emiliana interrotta solo dallo scorrere del Po, il loro suono si discosta notevolmente dalla scena attuale della musica italiana “di nicchia”. Infatti, persino un banale ascolto rimanda ad un ambiente più nordico, in stile Royksopp, noto gruppo norvegese.
L’impronta non manca, il polso dei giovani è fermo, le atmosfere si dividono tra il chill out, il trip-hop e l’elettronica.
Il ritmo ondeggiante del primo brano, “I’ll be there” invoglia un ascolto tutto d’un fiato. L’idea è quella di mettersi in viaggio con un desiderio di evasione ma sempre con la testa sulle spalle. Il passo, fluttuante e scorrevole, fa tornare alla mente bella gente come Nathan Fake e The Knife.
Proseguendo il percorso è possibile incontrare sonorità che si rifanno ai primissimi album dei Depeche Mode, firmati nei synth-etici anni ’80. Il tragitto prevede poi deliziose tappe per un aperitivo lounge in qualche bel locale alla moda, magari sulla spiaggia. Ne è un buon esempio la caldissima “Season” che sa creare l’atmosfera giusta, dona uno sprazzo esotico ad un album che per tutti gli altri versi ricorda i climi rigidi e gli inverni poco assolati.
Verso metà del tragitto si risente un po’ del passo ripetitivo, il ritmo cala un poco ma ben presto si riprende con il bel riff di chitarra di “Celebrating a bright mind” che alza i battiti grazie anche ad una voce effettata che convince particolarmente, ricordando i momenti più frivoli (se così si possono definire) dei My Bloody Valentine.
L’ascolto del disco, come il viaggio di fuga, termina con lenta cadenza lasciando in noi un senso di pace, di movimento incessante senza picchi particolari né sostanziali cadute di tensione. Un equilibrio non sempre facile da raggiungere.
Davvero un buon inizio; un vento nuovo per l’aria forse troppo pesante delle città del Nord Italia, specialmente di questi periodi.
I ragazzi non amano le nuove tecnologie troppo maneggevoli: l’album materiale è disponibile solo in vinile ma è interamente ascoltabile in streaming gratuitamente sulla pagina del gruppo di Band Camp.
2. A Fortune Teller Song
3. Season
4. Hero
5. Other Directions
6. Celebrating A Bright Mind
7. About Us
8. In My Home
9. Skateboard
10. Inner Charm
Ascolta “Skateboard”
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