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MARTIN SOLVEIG
Smash

2 settembre 2011

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Cosa vuol dire pop ipnagogico? Non l’ho ancora capito perché sono ignorante, ed oltretutto non riesco nemmeno a capire perché ultimamente tutti ne parlino e tutti ne vadano così pazzi. È uno dei grandi misteri dei giorni nostri, è solo musica anni ottanta suonata con strumentazione finto-povera e tonnellate di snobismo. Anzi no, è roba assolutamente inadatta ad essere ascoltata in totale relax in spiaggia perché puoi solo ascoltarla distrattamente mentre sei di fronte allo schermo del pc a fare altro (non le pippe con i filmati su YouPorn però, perché altrimenti si diventa ciechi) oppure a fare un passaggio su di un qualsiasi forum indie solo per lasciare un lunghissimo commento/post di n² battute in cui racconti quanto è bello ascoltare il pop ipnagogico mentre ti rilassi in spiaggia d’estate ed altre menate così. In definitiva, a parte Washed Out e Neon Indian il cosiddetto pop ipnagogico è fuffa.

E poi io in spiaggia ascolto altro perché voglio cazzeggio e disimpegno, lavoro chino sulle scartoffie tutto il resto dell’anno e d’estate voglio divertirmi alla grande (però senza strafare e senza strafarmi). Io in spiaggia ascolto la musica che mi consiglia un mio caro amico, un personaggio che un tempo (mica poco tempo: dodici anni fa circa) si faceva di ecstasy anche per prendere la tintarella ed ora ha recuperato alla grande e continua ad essere un appassionato di buona musica. Questo mio amico è probabilmente il vero depositario del termine “pop ipnagogico” perché ai bei tempi in cui era sempre sballato come una scimmia era solito portare con sé in spiaggia una vecchia radio sempre sintonizzata sui grandi successi del momento che quando stavano terminando le batterie iniziava ad emettere suoni stranianti che ti mandavano in trance, ed ora che ne è uscito e è più o meno un tipo a posto mi ha consigliato di ascoltare questo dj/produttore francese che attualmente va fortissimo e si chiama Martin Solveig.

Ed io che sono un buon amico ho acquistato una copia taroccata di “Smash” da un venditore ambulante di Marina di Ravenna (bagno Hana-Bi, quello dove di solito certe notti suonano i gruppi indie più in voga) e l’ho ascoltata e riascoltata più volte con grande gusto. È musica house, ma di quella più radio friendly fatta per essere suonata e ballata agli aperitivi estivi per la gente che conta. Ha una produzione stellare e, nonostante ci siano tre-idee-tre ripetute per quaranta minuti suona alla grande e ti entra nel cervello per non uscirne più. È pop che sa fare il suo dovere, ovvero divertire la gente. C’è Kele Okereke (“Ready 2 Go”), che per la prima volta nella sua carriera tira fuori una linea vocale diversa dalle sue solite e vince su tutti. C’è “Hello”, uno dei tormentoni più belli degli ultimi cinque anni (all’Electrovenice Festival l’ho sentito suonare sia da Fatboy Slim che da Afrojack, era dai tempi di “World Hold On” di Bob Sinclar che non sentivo un tormentone del genere). C’è “Get Away From You”, rocky house d’ordinanza che è cantata dallo stesso Martin Solveig ed ha un tiro micidiale – tipo i Von Bondies risuonati dagli Audio Bullys per intenderci. C’è Thomas Mars dei Phoenix che canta in “The Night Out” e ne vien fuori una bomba pop con cui dovremo trovarci a fare i conti in futuro così come li abbiamo fatti un paio di anni fa con gli Empire Of The Sun. Ci sono altri ospiti prestigiosi e perfetti sconosciuti che forse un giorno diventeranno prestigiosi e che si son visti cucire addosso da Martin Solveig tracce perfette manco fosse un sarto che ti deve cucire addosso il vestito per il matrimonio (o per un altra ricorrenza importante se non vuoi sposarti). C’è tanto altro e comunque si può chiudere il discorso dicendo che il tutto suona come se gli ultimi Basemet Jaxx fossero stati imbottiti di coca e catapultati ad un aperitivo alla moda in Riviera Adriatica per vedere di nascosto l’effetto che fa.

Mi sono stancato di stare al sole, torno al bar a leggere la Gazzetta dello Sport.

Smash
[ Universal - 2011 ]
Similar Artist: gli ultimi Basemet Jaxx fossero stati imbottiti di coca e catapultati ad un aperitivo alla moda in Riviera Adriatica, Kele Okereke dei Bloc Party che suona qualcosa di diverso, la musica delle sfilate di moda, un sedativo dentro all’aperitivo
Rating:
1. Hello (Ft. Dragonette)
2. Ready 2 Go ( Ft. Kele)
3. The Night Out
4. Can’t Stop (Ft. Dragonette)
5. Racer 21
6. We Came To Smash (Ft. DEV)
7. Big In Japan (Ft. Dragonette)
8. Get Away From You
9. Boys & Girls
10. Let’s Not Play Games (Ft. Sunday Girl)

Ascolta “Smash”

 

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