Montezuma – Di Nuovo Lontano
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Devo ammetterlo, la prima volta che ho ascoltato il nuovo disco dei Montezuma, ho avuto la netta sensazione che questi ragazzi suonavano veramente bene. Perché percepivo, nonostante il genere fosse oramai inflazionato per i miei gusti, piacere ascolto dopo ascolto. Provenienti da Pesaro, il quartetto marchigiano, debutta con il loro primo disco intitolato “Di Nuovo Lontano”, che dista 3 anni dal primo EP autoprodotto. Ma in questo caso la faccenda si fa più seria.
7 brani stupendi, in 50 minuti di musica che varia tra influenze diverse. Un sound a metà strada tra gli Isis e gli Explosion in the Sky. Un disco lineare e compatto nei suoni, senza la minima traccia di una sbavatura. L’inizio è affidato a “L’Alba Di Marrakech”: 12 minuti e oltre di puro godimento per le mie orecchie. Forse il pezzo con maggiore carica del disco. Superlativa. Segue la stupenda La Foresta Imbalsamata, dove i toni si addolciscono, ma il ritmo rimane energico, tanto da sprigionare una forza degna del migliore post-rock. “Quattro” è il primo singolo estratto dal disco, e non a caso aggiungerei, dove si viaggia su ritmi convincenti. Dopo tanta sostanza, arriva il primo (pseudo) pezzo lento del disco, intitolato “Lento in D”.
La parentesi malinconica dell’album, con spicchi di luce emesse dagli arpeggi delle chitarre, seguite da esplosioni distorte. La pace sembra svanire con l’arrivo de “La Congiura delle Polveri”, con la sua forza tempestosa che ci riporta indietro nel tempo, a vecchie sonorità grunge. “Supernova” con il suo inizio quasi punk, è un altro episodio riuscito del disco. Il finale spetta al “Il Codice di Dresda”, ultimo gran pezzo del disco che ci accompagna alla fine di questo viaggio, lasciandoci la sensazione che forse, l’esordio dei Montezuma non è capolavoro, ma un gran bel disco si!
2. La Foresta Imbalsamata
3. Quattro
4. Lenta in D
5. La Congiura delle Polveri
6. Supernova
7. Il Codice di Dresda
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22 settembre 2011 @ 16:24
’sti geni… li ho visti del vivo lo scorso autunno e mi son piaciuti da matti, un wall-of-sound notevolissimo. appena uscito l’album ho chiesto loro di spedirmelo previo pagamento o ricarica postepay, di renderlo acquistabile tramite bandcamp (hanno già la pagina con lo streaming), ma sono passati più di sei mesi e ancora non son stati capaci di trovare una soluzione.
23 settembre 2011 @ 08:49
Strano, provo a segnalargli la cosa.
Ho avuto il piacere e l’onore di suonarci assieme al mio gruppo. Sono una forza della natura e persone molto alla mano. Noi gli auguriamo il meglio perchè se lo meritano tutto.
Ale.
23 settembre 2011 @ 09:08
entro la prossima settimana PROMETTO una soluzione! scusascusascusa!