DEUS
Keep You Close

 
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23 Settembre 2011
 

Che ci sia una sorta di masochismo inconscio o che siano scelte fatte in momenti di scarsa lucidità, ciò non toglie che spesso e volentieri il singolo lanciato poco prima di una nuova uscita  sia una delle tracce più anonime ed insulse dell’intero album.
Ce ne sarebbero milioni di esempi da portare e non fa eccezione il discutibile primo singolo di questo “Keep You Close”:  “Constant Now”.

E’ vero: Tom Barman e i dEUS non hanno mai fatto scelte scontate, ma certo ascoltare un brano moscio o di scarso appeal non aiuterà a porsi con il necessario entusiasmo di fronte  ad un intero nuovo lavoro.
Per fortuna in questo caso un brano non eccezionale( almeno a gusto personale) apre le porte verso altre otto tracce da ascoltare e da godersi appieno.
Certo ne è passato di tempo da quel “Worst case scenario” che, nell’ormai lontano 1994, fece conoscere il gruppo belga al pubblico europeo e d’oltreoceano grazie alle sue melodie sghembe e a delle sonorità che mischiavano indie, punk e noise in un novello ‘trait d’union’ tra Yo La Tengo, Pixies e Sonic Youth.
Penso che in pochi non ricordino il video di “ Suds & Soda” e come esso fece da apripista per scoprire che si poteva fare grande musica non solo in Inghilterra o negli USA, ma anche il Belgio si candidava a dire la sua e lo faceva in maniera decisamente convincente e spiazzante.

Non ci si può aspettare la stessa ‘furia iconoclasta’ degli esordi, ma quanto di immediatezza e di ‘potenza’ sonora hanno perso negli anni, i dEUS lo hanno abbondantemente recuperato grazie ad una maggiore raffinatezza negli arrangiamenti e ad una maggiore maturità di suono che rende questo “Keep You Close” album da ascoltare e riascoltare più volte, per cogliere tutte le sfumature e sfaccettature che un ispirato Tom Barman ha saputo inserirci.

Ballate come “The Final Blast” ed “Easy” si alternano a brani più ipnotici e ritmati come “Dark Sets in” o a piccole perle di equilibrio come la title track “Keep you close”, ma in tutto il disco i cambi di ritmo fanno da padrone non lasciando mai spazio alla noia o alla banalità.
‘La piccola rivoluzione’ belga giunge al suo settimo capitolo e nemmeno questa volta delude.

Cover Album

Keep You Close
[ PIAS – 2011 ]
Similar Artist: Yo La Tengo,  Pixies, Sonic Youth, Grandaddy
Rating:
1. Keep You Close
2. The Final Blast
3. Dark Sets In
4. Twice
5. Ghosts
6. Constant Now
7. The End Of Romance
8. Second Nature
9. Easy

Ascolta “Keep You Close”

Tracklist
 
 

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