N.A.N.O
I Racconti Dell’Amore Malvagio
Genere: italian rock, italian songwriting
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Chi ha amato e apprezzato a fondo i C|O|D è inevitabile che si avvicini al progetto N.A.N.O con molta curiosità, ma anche con parecchi pregiudizi.
Dopo aver cantato a squarciagola “Tsunami” o “Desolèe” confrontarsi con la nuova avventura solista di Emanuele Lapiana non è cosa banale.
“Mondo/Madre”, esordio del 2007, aveva lasciato il sottoscritto parecchio perplesso e abbastanza indifferente…chiuso tra ottime intuizioni e un po’ di manierismo suonava come disco incompleto e leggermente noioso, sebbene con notevoli spunti, non sempre però sviluppati a dovere.
“I Racconti dell’Amore Malvagio” dopo ben quattro anni dall’esordio rilanciano N.A.N.O come progetto maturo e coinvolgente, nel cd si alternano trame musicali quasi eteree in cui la voce si fa accompagnare praticamente solo dal piano(“Y”,“Emi”,”54G”) a tracce in cui la natura cantautorale del progetto lascia spazio a contaminazioni con l’elettronica(“Cuoricino”, “Lo Squalozecca”) o a derive rock(“Io accuso”) ed orchestrali(“Brainstormo”).
Impreziosito dalla presenza di molti ospiti(Max Collini, Sara Mazo e Federico Fiumani tra gli altri) questo secondo lavoro targato N.A.N.O ha nella varietà il suo vero punto di forza, un viaggio tra atmosfere e sensazioni molto differenti fra loro in cui l’unica linea guida sono le parole mai banali che Emanuele Lapiana riesce a regalare a chi vorrà dedicargli del tempo.
Ascolto dopo ascolto questi piccoli affreschi sonori si insinuano con semplicità disarmante nelle pieghe della vita di ciascuno come se fossero sempre stati lì, medicina naturale a tante situazioni in cui le parole servono a poco o nulla.
2. Il Buio
3. Cuoricino
4. Cohen
5. Lo Squalozecca
6. Io Accuso
7. Brainstormo
8. E.M.I.
9. Il Nuovo Me
10. Close
11. 54G
12. La Città
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30 settembre 2011 @ 10:32
disco sublime
30 settembre 2011 @ 15:11
Credo di aver messo a suo tempo, l’ultimo dei C/O/D tra i dieci dischi più belli del primo decennio degli anni 2000. Che purezza, che sincerità e che potenza musicale e lirica: ineguagliabili, secondo me.
Molto bello anche il primo N.A.N.O., una mescola di suoni e parole affascinente. Ma stavolta, credo, che Emanuele Lapiana abbia toppato, mettendo su un disco che solo a tratti sa essere davvero interessante. Peccato. Io gli avrei dato a malincuore due stelle.
30 settembre 2011 @ 17:44
[...] una webzine che leggo da tempo recensisce l’amor malvagio. yessa! Like this:LikeBe the first to like this post. [...]