Emily Plays – I Had A Heart That Loved You So Much
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Il collegamento primo, diretto e spontaneo dopo una rapida lettura del nome del gruppo è palese. Chi non ricorda quel che i Pink Floyd dicevano riguardo alla povera Emily che piangeva al tramonto?
Grandissimo onere da sostenere per la numerosa band che, negli anni, ha cambiato diverse volte conformazione fino a stabilizzarsi contando ad oggi quattro ragazzi impegnati tra chitarre acustiche ed elettriche, basso, tastiere e batteria. Non possono, ovviamente, mancare i cori, eseguiti magistralmente da Umberto, cantante dei già noti News for Lulu e Michela, cantante del gruppo emergente Into the Trees.
L’intenzione di immergere l’ascoltatore in un mondo di sogni e ricordi è già chiara a partire dall’osservazione della copertina del disco: un fantasma ricoperto di un bianco lenzuolo ci ricorda i nostri scheletri o, per l’appunto, i “fantasmi” nell’armadio. Anche i testi molto intimi e personali, realizzati dalla cantante Sara Poma, fanno riaffiorare vecchie memorie e storie di amori passati.
L’incipit dell’album è affidato alla volatile ed inconsistente (materialmente parlando è per me un’ottima sensazione) “Hands that don’t catch” in cui la musica sembra fluttuare come le migliori arie dei Pink Floyd. A seguire, “When you say it’s broken” e “December” assumono una piega più marcatamente pop, peculiarità degli Emily Plays. Stupisce la dolcezza della voce di Sara e l’idea che si forma all’ascolto: quella di un gruppo di anime gioiose che si dilettano nel suonare insieme. “On and on” trascina l’ascoltatore fino alla giocosa “Me you and Jessica Lange” che diverte anche solo grazie al titolo e ricorda le melodiche corde di Colin Meloy e dei suoi The Decemberists.
Questa prima parte si può davvero dire che elettrizza.
I restanti brani dell’album scorrono invece un po’ senza troppa passione fino a quando l’ultima traccia riesce a risollevare il tono dell’opera. “Lost property” infatti, chiude con una nota fiabesca ed incantata un buon disco di pop sognante che a tratti fa pensare ai momenti più sereni dei Belle & Sebastian.
Ed anche dopo numerosi ascolti alcune tracce riescono sempre a dare una certa prospettiva, magari non allegra e spensierata, ma sempre ben connotata. Altre invece non convincono fino in fondo, forse mancando di un certo brio o di “Quel Non So Che” che afferra e non molla.
Oltre quindi a recuperare alcune tracce da precedenti Ep con precedenti formazioni e una cover dei Flaming Lips, degli Emily Plays si vuol porre l’accento su questo cuore che ama troppo e che si mostra come un disco davvero piacevole e garbato che raccoglie dieci brani dotati di smisurata dolcezza.
I primi di ottobre, con la prima aria fresca, uscirà il disco.
2. When You Say It’s Broken
3. December
4. On And On
5. Me, You And Jessica Lange
6. Baghdad Lover
7. Sightseeing Train
8. (This Love Will Take Its) Toll
9. Words Won’t Count
10. Lost Property
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