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OPETH
Heritage

17 ottobre 2011

Genere:

Gli Opeth, nella loro ormai lunga carriera, hanno attraversato quasi tutte le forme di heavy metal possibili, ridefinendone spesso i confini grazie a frequenti incursioni nel prog rock e nella psichedelia .“Heritage” prosegue il percorso di sperimentazione già iniziato con “Damnation” e “Watershed” ed è un album dall’anima mutevole e complessa, che ha bisogno di pazienza e un alto numero di ascolti attenti per essere apprezzato pienamente. Molto (qualcuno direbbe pericolosamente) vicino al progressive più classico, ricco di transizioni lunghe e intricate orchestrate con maestria anche grazie al prezioso aiuto di un certo Steven Wilson, privo di quegli echi death di cui più di un fan potrebbe sentire la mancanza, ma comunque convincente.

Le trame dal fascino evocativo intessute dal quintetto svedese sembrano non voler sentire il passare del tempo. L’iniziale intro al piano che dà il titolo al disco si trasforma ben presto in quella cavalcata senza fine che è “The Devil’s Orchard”, per poi abbandonarsi alle mille suggestioni di “I Feel The Dark”, che inizia quasi in sordina e finisce in crescendo. L’unico sguardo al passato che Mikael Åkerfeldt e soci si permettono di lanciare è tutto nei toni duri e distorti di “Slither” e nella fusione di chitarre acustiche ed elettriche (che è il loro marchio di fabbrica) attorno a cui è costruita “The Lines In My Hand”. Potranno piacere o non piacere gli Opeth, ma bisogna apprezzarne il coraggio: sono uno dei pochi gruppi a poter affrontare improvvisazioni quasi jazz (“Nepente”, “Haxprocess”) e lunghe suite con continui cambiamenti di ritmo (“Famine”, “Folklore”) uscendone a testa alta, con la dignità intatta.

Archiviate le ultime note di “Marrow Of The Earth”, “Heritage” appare per quello che è: un solido album di passaggio, elegante, ispirato, suonato con grande capacità compositiva anche se non straordinariamente originale. Un buon punto di partenza per le evoluzioni future che i cinque non mancheranno certo di regalarci.

Heritage
[ Roadrunner - 2011 ]
Similar Artist: Isis, Nile
Rating:
1. Heritage
2. The Devil’s Orchard
3. I Feel The Dark
4. Slither
5. Nepenthe
6. Haxprocess
7. Famine
8. The Lines In My Hand
9. Folklore
10. Marrow Of The Earth

 

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