Winter Severity Index – S/T [EP]
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In questo esordio c’è l’appeal di Siouxsie , ma l’estetica del verso e dell’immagine ha l’eleganza di Nico, o di una scrittrice del primo Nocevento. Winter Severity Index è il monologo austero e diretto di una donna spezzata.
Il secondo sesso si spoglia delle crinoline per indossare un sound che è un seduttivo blazer maschile. Madame Coco creava abiti rielaborando capi che rubava all’amante Boy Capel. La formazione capitolina riprende la chiave inglese delle industrie di Manchester, ma per aprire gli immensi spazi cavernosi che risiedono nella donna, nella voce di Simona Ferrucci. Fino a confezionare un EP d’esistenzialismo post-punk in cui le pieghe dell’abito fondono le memorie di una ragazza perbene all’età forte. Per una diafana pelle che – lontana dal glamour spiccio di copertina- detronizza l’ uso barocco del sintetico, grazie all’astuzia female di Mushy.
Tra la melancolia di “The Wiser” e la forza ammaliatrice di “Severity” si arriva nel buio fascinoso di un corpo. Dove la porta dell’avvenire sta per aprirsi. Lentamente. Implacabilmente. Verso il giorno che lascia cadere totalmente il vestito. Io attendo sulla soglia. Perché dopo un impeccabile esordio haute couture c’è la necessità di un album che nella nudità totale consegni la pura essenza della formazione.
2. Severity
3. While we’re living
4. Blind me
5. Motionless
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