Capitan Love – The Wasted Years of Capitan Love
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Imbattersi in questo canatstorie friulano è davvero un’esperienza catartica: si entra in un mondo parallelo spogliandosi del fardello scomodo della quotidianità. Certo bisogna esserne ben predisposti, ma Raniero Spinelli fa di tutto per aiutare ad entrare l’ascoltatore in questo mood da viaggio psichedelico.
In arte Capitan Love, Raniero è un vero e proprio istrione che prende, assembla, reinventa e ricicla, al limite del profanare, un background infinito che va da dalla polvere di stelle di Bowie sino ai Beatles, da sfumature che ricordano una disco dance riletta in chiave acustica sino a sferzate rock, si sentono i Talking Heads in una costante ricerca di sperimentazione e si sentono i Beach Boys: è un mondo a sé, in cui perdersi, un viaggio in un Paese delle Meraviglie in cui Carrol inserisce mostri sacri della musica deformandoli e agghindandoli a piacimento.
C’è molto gioco in questo album, gioco inteso come modo di affrontare la vita e i problemi, inteso come attitudine alla leggerezza, non superficialità badate bene. I contorni sono da novella di Bukowski, da Vinicio Capossela che suona e vaga in Volvo fino al sorgere del sole, senza se e senza ma.
A Capitan of Love non interessa cantar bene, tendere alla perfezione tecnica, senza sbavature o erori, e queste imperfezioni non celate magari faranno storcere il naso a qualcuno, ma sono perfettamente integrate con l’idea di fondo, sono a tutti gli effetti un membro di questa grande ensemble, ci sono infatti almeno dieci fra ospiti e collaboratori, che il capitano recluta per l’occasione, di cui voglio ricordare la lo-fi Marzipan Marzipan, che ritroviamo nel brano “Ennio”.
Non è un album da snob, è una naif chanson de geste di un artista che non ha paura di mettersi a nudo e tendere la mano per offrire un viaggio scanzonato, col sorriso sulle labbra.
2. The Wasted Years Of Capitan Love
3. Blow Into The Sky
4. Lo Stagno Delle Rane
5. Kitchen Flower
6. Ennio (con Marzipan Marzipan)
7. Rose
8. I Fall Down On The Grass
9. The Sky Tonight
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4 novembre 2011 @ 01:18
Grande Ranierooo!!!!Un piccolo grande capolavoro di Indie rock pop sghembo!