banner

BALMORHEA – Live @ Locanda Atlantide (Roma, 07/11/11)

13 novembre 2011

TAGS:

Il ritorno dei Balmorhea a Roma a distanza di un anno dal concerto, per pochi intimi, avvenuto la volta precedente all’Init, è stato in forse sino alle ultime ore. Non parlo di tutte le peripezie che hanno passato gli organizzatori del evento, che stanno attraversando un periodo difficile e che spero si possa risolvere al più presto. Visto anche il merito che hanno di riportare nella capitale, la band texana, che con il passare degli anni sta avendo sempre un maggior seguito. Con un pubblico molto più numeroso della prima volta romana, i Balmorhea suonano nella Locanda Atlantide in condizioni particolari. L’inizio del concerto avviene in tarda notte, e gli spettatori attendono seduti ma frementi l’avvio dello spettacolo.

La set list proposta per la serata è molto breve: 45 minuti scarsi e 7 brani eseguiti. Con una scaletta striminzita, però in compenso i Balmorhea cercano di tenere sempre il ritmo alto della serata, proponendo dei brani movimentati, sopratutto quelli nuovi. Difatti, già dal tour dello scorso anno, la formazione di Muller e soci, sta virando il proprio sound verso una forma più collettiva, in contrasto all’ultimo lavoro in studio “Constellations” pubblicato nel 2010.

“Clamor” apre la serata, accompagnato da una pessima acustica, che però non rovina l’energia che ci mette tutto il gruppo. Primo brano eseguito, che segna a parere mio, il nuovo corso che la band sta attuando e che con molta probabilità scopriremo nel prossimo album che realizzeranno. Il pubblico già da subito apprezza. Come secondo pezzo, arriva il momento di “Settler”, brano iniziale del bellissimo album “All Is Wild, All Is Silence” del 2009. Qui il sound sembra riportarci nella terra di origine dei Balmorhea, tra claps, battiti sul pavimento, ed una grande energia che sprigionano i ragazzi sul palco. I toni scuri arrivano con “Night Squall”. Ma è solo una breve parentesi della serata movimentata che assistiamo. L’atmosfera sembra scaldarsi gradualmente, ed ecco arrivare il turno di un altro brano del loro repertorio, ovvero “Harm And Bloon”. Qui il clima si fa più intimo, tra il pianoforte e gli arpeggi iniziali della chitarra. Poi l’attacco di tutta la band, ed un trasporto che entra in sala. Successivamente arriva il turno di “Candor”, brano quasi in stile ambient, pubblicato lo scorso anno nel singolo assieme a “Clamor”. Ma la versione dal vivo del pezzo acquisisce nuova energia. Una band quasi tutta raccolta a suonare lo xilofono, un’atmosfera ipnotica, con un crescere di intensità minuto dopo minuto. Sicuramente il pezzo migliore della serata.

Colpisce poi la capacità di questo collettivo di scambiarsi gli strumenti, quasi a rotazione, nel bel mezzo di un pezzo. Una duttilità che da i suoi frutti sicuramente sulla qualità dei loro lavori. Messa in evidenza ancor di più nel brano inedito eseguito successivamente. Anche questo è un pezzo pieno di energia, quasi ossessiva, di chitarre, violini e di una grande sezione ritmica. La conclusione, quasi a sorpresa per il pubblico, avviene con “Unitled”, altro nuovo pezzo contenuto nel loro concerto da poco pubblicato, intitolato “Live at Sint-Elisabethkerk“. Ed anche qui, il brano sembra infiammare l’atmosfera della serata. Ma è solo un lampo. I Balmorhea salutano senza un bis il pubblico, visto l’ora (tarda) che si è fatta. E’ tutti, un po’ amareggiati per la durata della loro esibizione, tornano a casa.

Foto Thanx to Gabriele Negri NimahelPhotoart

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Tied To A Star

J MASCIS
Tied To A Star

Dalla prima volta che ho visto J Mascis, l’immagine a cui non non riesco…

The Rainy Kingdom

LUCKY ELEPHANT
The Rainy Kingdom

Qualche anno fa hanno provato a mandare in pensione i mitici bus londinesi. Quelli…

Get Hurt

THE GASLIGHT ANTHEM
Get Hurt

La musica, almeno per chi la ascolta, è quasi sempre una faccenda privata. In…

Lese Majesty

SHABAZZ PALACES
Lese Majesty

Nel 2011 erano stati una ventata di freschezza, un’alternativa intellettuale e raffinata all’estetica swag…

Barragán

BLONDE REDHEAD
Barragán

Luis Ramiro Barragán Morfín è stato uno dei più importanti architetti del ventesimo secolo.…

Crush Songs

KAREN O
Crush Songs

C’è una mia amica che ogni tanto mi chiede di mandarle un po’ di…

Coyote EP

GRAMLINES
Coyote EP

Quello che stupisce – mettendosi sulla lunghezza d’onda dei padovani GramLines – è quel…

No Bells On Sunday EP

MARK LANEGAN BAND
No Bells On Sunday EP

La discografia di Mark Lanegan è quasi diventata un labirinto; non è facile ricordarsi…