SANDRO PERRI
Impossible Spaces

 
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21 novembre 2011
 

Tra le pieghe del folle mercato discografico, che accelera ancor più in prossimità della chiusura dell’anno (cioè nel bimestre ottobre-novembre perché a dicembre escono solo raccolte e strenne), è molto facile perdersi delle vere e proprie perle, le stesse che, col tempo, si trasformano in veri fenomeni di culto, per assurgere a vere pietre miliari negli anni successivi. Ci sono poi quei casi insondabili della vita, quelle scintille dovute ad un nome, ad una bislacca associazione di idee, ad un soffio di vento che fanno sì che tali perle destinate ad essere nascoste ti finiscano tra le mani e nelle orecchie. Questo è il caso di Sandro Perri, artista canadese che, e non è un caso, pubblica il suo “Impossible Spaces” con l’etichetta Constellation, che non mi stancherò mai e poi mai di lodare per la sua capacità di fare centro ogni volta.

Già frequentatore dell’indie americana con gli pseudonimi di Polmo Polpo e Glissandro 70, autore di grande qualità ma di scarso successo, per la seconda volta Perri decide di firmarsi per esteso e l’augurio è quello di sfondare davvero perché questo disco è straordinario. Pieno zeppo di idee eppure fresco e leggero, da ascoltare in loop decine di volte. Rivolto all’oggi ma con rimandi al passato, come si nota nella vagamente prog “Changes” che, però, rifugge tutta la prolissità del genere e anzi si fa lieve e spiazzante nel finale. “Love & Light” ci porta in ambienti più caldi grazie agli screzi di bossa nova e il funky etereo di “How Will I” scopre la passione (dichiarata) del nostro per Arthur Russell, avvicinandolo ad un altro genio come Jim O’Rourke e al suo “Eureka”. In generale Sandro Perri mescola con sapienza dinamiche confinanti col jazz e con l’avanguardia, trame fitte di archi, fiati e chitarre degne di un Robert Fripp, dando vita ad un suono totalmente godibile e “semplice”, a melodie stupefacenti. In ultima analisi a canzoni bellissime e a rapida presa come “Wolfman”. Per la chiusura il musicista canadese ci porge una title-track completamente nuda, un sussurro folk che, ancora una volta, spiazza e lascia a bocca aperta. Perfetto.

Impossible Spaces
[ Constellation – 2011 ]
Similar Artist: Arthur Russell, Jim O’Rourke, Andrew Bird
Rating:
1. Changes
2. Love & Light
3. How Will I?
4. Futureactive Kid I
5. Futureactive Kid II
6. Wolfman
7. Impossible Spaces

Ascolta “Love & Light”

Tracklist
 
  • Dan

    Si, questo è un grande disco. Anche se, nel complesso, lo trovo noioso.

  • Quante volte ho scritto “vere” nelle prime quattro righe?
    Non mi aspettavo che diventasse disco della settimana.
    Però anche la noia può essere sentimento molto nobile.

  • Dan

    l’ho ascoltato tutto sul tubo, tre settimane fa e, se da una parte mi ha piacevolmente sorpreso, dall’altro mi ha lasciato quel senso di pesantezza che sfavorisce il riascolto.
    mi riprometto di ascoltarlo nuovamente.

 

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