ASTRALIA
Osmosis

 
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5 Dicembre 2011
 

Spesso mi ritrovo invitato ad aperitivi o cene in cui un insospettabile nonché improvvisato pseudo-musicista si mette  a tessere le lodi di gruppi molto tecnici ( e non me ne vogliano i loro fan, due volte su tre l’esempio sono i Dream Theater) che hanno,  a suo parere, una marcia più degli altri e che vengono ascoltati solamente dalla ‘gente che veramente se ne intende di musica’.

Lo stesso losco personaggio è pronto a considerare ‘pattume superato’ qualsiasi altra band non faccia improbabili tempi, tipo i cinquantasette diciassettesimi, o non costelli qualsiasi suo brano di almeno dieci assoli, principalmente di chitarra o basso.
Sarà la mia matrice più vicina a grunge, stoner ed affini e la convinzione che eccessiva tecnica musicale spesso nasconda scarsa vena creativa e poche idee( nonché ovviamente l’antipatia ed il pregiudizio che i sopraccitati personaggi  mi causano per determinate sonorità), ma resta il fatto che non ascolto quasi mai gruppi che si muovano in territori vicini al progressive…tolte alcune rare eccezioni.

Ed eccomi quindi, dopo questa lunga premessa, a parlare di una di quelle rare eccezioni.
Il progetto Astralia nasce oltre dieci anni fa e dopo una lunga pausa dà finalmente alle stampe il secondo lavoro dal titolo “Osmosis”.
Una notevole abilità con gli strumenti si sposa con una ricerca musicale che, pur affondando le radici nel movimento progressive degli anni settanta scomodando nomi come King Crimson e Rush, esplora anche  sonorità decisamente più legate al rock(“Chatter Box”) e alla psichedelia(“The Flock”), non disdicendo contaminazioni con il free jazz(“Mark One”) e ottenendo con “Glove Box” uno degli apici dell’album ricordando il Peter Gabriel più oscuro e sperimentale.

Per la compagine veneta una seconda prova convincente che conferma la capacità di andare oltre gli schemi e di non cadere nel manierismo o nell’ovvietà, qualità che purtroppo forse non basteranno per farne band di culto per chi pretende di ‘ascoltare la vera musica’.

Osmosis
[ Ma.Ra.Cash – 2011 ]
Similar Artist: King Crimson, Genesis, Rush,  Peter Gabriel
Rating:
1. Let Me Loose
2. Glove Box
3. Storm Cloudings
4. Chatter Box
5. The Flock
6. Osmosis
7. Mark One
8. After the Hypnosis
9. Dedalo’s Torment

Tracklist
 
 

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