DON TURBOLENTO
Attack!

 
 
16 dicembre 2011
 

Serratissima macchina da ritmo, il duo bresciano Don Turbolento torna con un nuovo album dopo l’esordio di tre anni fa. Nelle sue dieci tracce, per una quarantina abbondante di minuti, “Attack” ci rivela un gruppo in decisa evoluzione: nonostante la formazione scarna e piuttosto trendy (batteria e synth) la trame electro rock dei due lombardi sono spesse ed intriganti, in perfetto equilibrio tra assalti ritmici e stupefacenti melodie pop, tra cacofonie wave e e funk futuristico. Senza dimenticare le influenza kraut, dichiarate sin dal titolo dell’iniziale e dannatamente spacey “What I CAN” e nella successiva, robotica “Tanzen Dusseldorf”.

Il lavoro alterna sapientemente istinti più rock (lo sfogo synth-punk della titletrack, il funk distorto di “SMS In A Bottle” che ricorda le cose migliori dei piemontesi N.A.M.B.) con momenti elettronici in cui Dario Bertolotti e Giovanni Battaglia sfoggiano attento eclettismo: dalle delicatezze dream-pop di una “Evil Heaven” quantomai eterea alla reiterazione dance di “Don’t Talk”, dal trascinante incedere gommoso e inquieto di “This Time” all’irriverente filastrocca electro (e, contemporaneamente, anthemica presentazione) di “Don T”.
La sguaiata e conclusiva “Mean It” è l’unico brano che accusa l’effetto già sentito e non pare particolarmente azzeccata come finale del disco, ma è solo una piccola incertezza che non rovina l’ascolto di un’opera che annovera tra i suoi vertici la poetica estasi sintetica di “Desert Line” con il fondamentale featuring di Max Collini degli Offlaga Disco Pax.

Avanzano a testa alta i Don Turbolento, con uno sguardo colto e rivolto al futuro in una strada difficile, ma intrapresa con personalità e abbondante qualità.

Attack
[ autoprodotto – 2011 ]
Similar Artist: L’Amo, N.A.M.B., Low Frequency Club, Aucan, Casa Del Mirto
Rating:
1. What I CAN
2. Attack!
3. Tanzen Dusseldorf
4. Evil Heaven
5. Don’t Talk
6. SMS In A Bottle
7. Don T
8. This Time
9. Desert Line
10. Mean It
Tracklist
 
 

The Suitcase Junket – Pile Driver

Matt Lorenz, l’istrionico musicista del Massachusetts che si cela dietro le spoglie di The Suitcase…

Julie’s Haircut – ...

Suoni ipnotici, storpiati, elettrizzati, mescolati. Volutamente psichedelici, rotatori, ritornanti. Questo è lo stile Julie’s ...

Splashh – Waiting a Lifetime

Batterie in loop e chitarre riverberate: così parte Waiting a Lifetime, seconda fatica degli Splashh.…

Moon Duo – Occult Architecture ...

Secondo disco dell’anno per i Moon Duo che completano il discorso iniziato con “Occult Architecture…

Woods – Love Is Love

E’ nato all’alba dell’elezione Trump, ma è una risposta troppo pacata ad un evento del…