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TOP 10 ALBUM 2011 di Jacopo Ravagnan

18 dicembre 2011

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Non sono mai stato bravo a scegliere dieci dischi, la top ten è sempre stata una cosa distante dalle mie capacità, per cui anche quest’anno mi affido ad un numero puramente casuale (non ho nemmeno il coraggio di contare) di album che mi hanno fatto compagnia nel 2011 e l’hanno segnato in maniera sicuramente positiva. Dopo aver ascoltato negli ultimi due mesi l’ultimo dei Coldplay e la collaborazione(?) Lou Reed-Metallica tutto quello che ho ascoltato precedentemente mi è sembrato anche più luminoso e godibile.

Non ho dubbi che riuscirò a dimenticarmi qualcuno o qualcosa… abbiate pazienza, un altro anno è passato e il tasso di morte precoce dei neuroni è in forte crescita.
Ah…ovviamente l’ordine è puramente casuale.

ARBORETUM
The Gathering

[Thrill Jockey]

Uno di quei dischi in cui non si inventa niente, ma di cui se ne ascoltano sempre troppo pochi. Pronti per viaggiare?

Ascolta The White Bird

THE DEATH OF ANNA KARINA
Lacrima/Pantera

[Unhip]

Corrosivo, lapidario, intrigante, definitivo. Servono altri aggettivi per incuriosirvi a sufficienza?

Ascolta Sparare sempre prima di strisciare

LA BLANCHE ALCHIMIE
Galactic Boredom

[Ponderosa]

Un disco dalla soavità e dall’eleganza rara. Fin dal primo ascolto cattura l’ascoltatore e lo intrappola in trame sonore sorprendenti. Crea dipendenza, attenzione!

RADIOHEAD
The King Of Limbs

[autoprodotto]

Difficile riuscire a confermarsi con tutta l’attesa e le aspettative che risiedono dietro l’uscita del nuovo lavoro del gruppo inglese. Una volta ancora danno alle stampe della musica che non si esaurisce al primo ascolto, ma che esprime la sua bellezza e la sua complessità traccia dopo traccia.

Ascolta Kings Of Limbs Bonus Tracks

FRANCESCA LAGO
Siberian Dream Map

[On The Camper]

Una vera e propria sorpresa. Un disco intenso per una voce femminile suadente e rabbiosa.

Ascolta Treasurer The 5th

BEIRUT
The Rip Tide

[Pompeii]

Difficile realizzare un disco migliore per Zachary Francis Condon, perfetta summa per tutti quelli che amano il suono Beirut, irresistibile.

Ascolta The Rip Tide

ManzOni
ManzOni

[auoprodotto]

Nascosti dietro trame ritmiche ci sono veri e propri affreschi di vita vissuta, spesso dolorosi, mai banali. Se non amate le sensazioni forte avete sbagliato gruppo.

dEUS
Keep You Close

[auoprodotto]

Era dai tempi di “The Ideal Crash” che un Tom Barman e soci non mi convincevano a tal punto. Disco da godersi dall’inizio alla fine senza cali di tensione percepibili, solo ottime intuizioni.

Ascolta Keep You Close

N.A.N.O
I Racconti Dell’Amore Malvagio

[Fosbury]

Pura poesia. Potremmo citare le numerose collaborazioni che questo disco può vantare, ma sarebbe solo un ‘di cui’. La poesia basta a sé stessa.

FEIST
Metals

[Cherrytree/Interscope]

Sofferenza e calore. Una voce blues per un album folk che puzza di rock. Serve aggiungere altro?

Ascolta How Come You Never Go There

THREE IN ONE GENTLEMAN SUIT
Pure

[Fosbury]

Nessun attimo di respiro per un cd che è bello dall’inizio alla fine, l’hardcore incontra il post-rock in un post hardcore che Ian McKaye sicuramente apprezza con un gran sorriso.

WILCO
The Whole Love

[dBpm]

La solita grande lezione di stile da una band che sa rinnovarsi di disco in disco rimanendo una certezza. Veri maestri di stile.
Bancale – Frontiera: cervellotici quanto rumorosi, poetici quanto deflagranti, intimamente devastanti. Ferita profonda nel cuore del terzo millennio.

CAKE
Showroom of Compassion

[Upbeat]

Suono Cake al 100%, il pop in salsa McCrea. Per il sottoscritto irresistibile.

Ascolta Mustache Man

THE GREATER NORTHERN X
The Great Northern X

[In The Bottle]

Il folk incontra il post-rock e nasce magia. Se dopo averlo ascoltato non cantate “Loser Song” avete venduto l’anima al diavolo.

 

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