TOP 10 ALBUM 2011 di Anais
Genere: lists
| Tweet |
|
Premessa: per me conta moltissimo la dimensione live. Per cui alcuni dischi che avrei potuto inserire (Zola Jesus e i Low sopra tutti, poi magari anche altri) che mi sono piaciuti molto nell’ascolto casalingo, non hanno ottenuto un posto in classifica per il semplice motivo che dal vivo non mi hanno comunicato granché, a differenza di altri, album o gruppi forse anche minori, ma con un impatto live del tutto emozionante.

Quanto ci è mancata la voce degli Arab Strap? Ebbene, abbiamo avuto modo di sedare i nostri animi, Aidan Moffat è tornato.
Forse non un capolavoro di cui ci ricorderemo in eterno, ma un delizioso post-folk di cui sentivo la mancanza.
|
Ascolta 4 tracce da “Everything’s Getting Older”
|

Terzo lavoro da solista per l’ex cantante degli Smog.
Sette storie di cantautorato americano cariche di emozione e velate di oscurità, mantenendo costante una raffinatezza unica nel suo genere.
|
Ascolta Drover
|

Per chi ama gli Animal Collective.
Per chi ama le note acide della nuova psichedelica. Per chi ama la leggerezza apparente, dietro cui si nasconde un turbinio polistrumentale. Per chi ama la trance elettronica ultrapop
|
Ascolta Tomboy & Slow Motion
|

Quando lo shoegaze si fa disco, ecco che prende il nome del duo francese M83.
Un album elaborato, figlio dei synth degli anni 80 e del dreampop dei 90, che colpisce per la sua pomposità. E forse è proprio perché è così caramelloso che ci piace.
|
Ascolta Midnight City
|

Questa volta i Battles hanno fatto un disco davvero divertente.
Con ospiti di tutto rispetto (Kazu Makino, Gary Numan, Matias Aguayo) superando le atmosfere più ossessive degli esordi e approdando su sonorità più pop e accessibili al grande pubblico. Anche loro targati Warp.
|
Ascolta Ice Cream
|

Sembra un disco del passato e nello stesso tempo del futuro.
Campionamenti 70’s, psichedelica, electro, beat, surf, acid. “New beat”, il pezzo da tormentone.

Richard Fearless e Tim Holmes sono arrivati al quinto album, in continua evoluzione artistica.
“Black Hole” è un singolo di grande impatto, forse non ai livelli dei brani di “Contino Session” ma da ascoltare in loop.

La Warp si dimostra sempre un’etichetta con la “E” maiuscola, e fa uscire questo capolavoro di minimalismo ed elettronica del duo londinese.
Un mix di musica ambient e techno, con inserti dub qua e là, tracce liquide che scorrono con grande eleganza.
|
Ascolta Eye Robot
|

Pj Harvey, icona del rock contemporaneo, si affaccia a questo 2011 con un disco bellissimo, degno di una maturazione musicale propria di pochissimi musicisti oggi.
Dimenticatevi la Polly Jean dei primi album, che oggi predilige sonorità più introspettive ed eleganti.
|
Ascolta The Words That Maketh Murder
|

Il disco dell’inverno, della primavera, dell’estate e dell’autunno.
Una malinconia folk che si rende protagonista delle sette (lunghissime) tracce di questo album, suonate da questo nuovo messia dalla voce calda e struggente.
|
Ascolta Woman When I’ve Raised Hell
|
Articoli Correlati:



