PARKER LEWIS
Pengar & Leenden

 
 
26 dicembre 2011
 

La distanza linguistica non è un ostacolo per questo piccolo gioiello che ci lascia in eredità il 2011. Parker Lewis è un cantautore svedese che compone e canta nella propria lingua, ma gli va dato atto di avere uno stile che va al di là dei confini geografici e fonetici.
Frutto della coproduzione italo-svedese della WWNBB e della Sellout , “Pengar & Leenden” è un album che stupisce al primo ascolto per l’eleganza degli arrangiamenti e per la delicatezza di questo folk appena accennato, molto fine e poetico. L’atmosfera è quella di un “Easy Like Sunday Morning” dei Faith No More , o di un “Sunday Morning” dei The Velvet Underground , sussurrato e delicato, con però tutta la serenità della voce di Parker , che rassicura e conforta come in “Tillbaka”.

Le storie narrate, gli affreschi che si delineano tra le strofe delle canzoni sono quelli della vita svedese, delle città scandinave e dei sobborghi tra il Närke e il Värmland, ma sono anche le nostre, le storie universali di questi anni, anni difficili in cui dobbiamo rimboccarci le maniche, superare la disillusione per un futuro sognato continuando a coltivare la speranza (Nån dag blir det bra / un giorno andrà bene) . E così voliamo veloci a gran ritmo, trentuno minuti per nove tracce, saltando dalla politica, dalle convinzioni come bandiere, uniche e sole certezze per cui val la pena di lottare (Är du min kalasjnikov? / sei tu il mio kalashnikov), dalla disperazione di padri prossimi al sucidio per la delusione di non poter offrire il meglio alla famiglia nella malinconica “Över Kilsbergen”, a ragazzi che lottano contro la noia e l’immobilismo passando per spose e studenti e ancora guardie, nel silenzio dei pensieri della sera, che oscillano dal baratro della disperazione alla forza di reagire, aggrappandosi alla musica, aggrappandosi stretti a Springsteen cercando di trovare il calore di un sorriso dentro di sé nel grande inverno di questi anni.

La traccia d’apertura, con quel giro di chitarra vagamente epico come quello dei The Last Shadov Puppets , che sale come in un triello d’altri tempi, è la perfetta sintesi di quest’album: molto emozionale, raffinato e diretto.

Pengar & Leenden
[ autoprodotto – 2011 ]
Similar Artist: The Lonesome Southern Comfort Company, Mark Lanegan, Neil Young degli anni ’80
Rating:
1. De hundra tusens tåg
2. Tillbaka
3. Overklighetens folk
4. Över Kilsbergen
5. Dom säger ja ja ja
6. Pengar och leenden
7. Dream Baby
8. Den stora festen
9. Nån dag blir det bra

Ascolta “Dream Baby”

Tracklist
 
 

Georg Holm / Orri Pall Dyrason ...

“Ladies And Gentlemen, Boys And Girls” il circo è arrivato in città. Si comincia. Il…

Stars Of The Lid – The Tired ...

È la notizia dell’estate per tutti coloro che fanno del motto krankyano “hugs and/or drugs”…

Karl Culley – Stripling

Musicista e poeta senza alcun dubbio, ma anche un carattere amarognolo che alloggia dalle parti…

Ezra Furman – Perpetual ...

Ezra Furman è musicista e personaggio. Bastian contrario, ebreo, bisessuale e “gender fluid” (come ama…

Mac DeMarco – Another One

Incredibile colpo estivo quello arrivato in una rovente e scottante estate 2015. Colpo inaspettato ma…