FIRST AID KIT
The Lion’s Roar

 
 
23 gennaio 2012
 

Qualche anno fa, nel periodo in cui mi affidavo a Youtube per scoprire chi fossero e cosa facessero i Fleet Foxes, mi imbattei per la prima volta in loro. Andava sempre a finire che, digitando “tiger mountain peasant song”, tra i primi risultati uscissero loro, le due sorelle Soderberg e il loro video “Fleet Foxes – Tiger Mountain Peasant Song (cover)”. Il video riprendeva Johanna e Klara sedute nel mezzo di una foresta, che accompagnate da una chitarra acustica, eseguivano una cover a dir poco suggestiva del pezzo delle ‘volpi’. Mai avrei pensato che oggi mi sarei trovato a recensire un album tutto loro, e invece.
E invece, non solo sono qui a parlare di The Lion’s Roar, ma guardando indietro mi ritrovo anche un precedente album, “The Big Black and the Blue”, e un primissimo Ep “Drunken Trees”, segno che in questi quattro/cinque anni ne hanno fatta di strada le due sorelle svedesi.

The Lion’s Roar, prodotto niente di meno che da Mike Mogis membro dei Bright Eyes, nonché produttore degli stessi e di altri gruppi come She and Him e Julian Casablancas, è un insieme di suoni vellutati, in cui le voci di Johanna e Klara nell’amalgamarsi, scivolano, in vortici melanconici e bucolici.

Pezzi come “In The Heart Of The Men”, una dolce ballata intrinseca di tristezza sostenuta da un leggero mellotron, “Emmylou” canzone tributo alla cantautrice statunitense Emmylou Harris, e in cui compaiono anche signori della musica made U.S.A. come Gram Parson, June Carter e Johnny Cash (“I’ll be your Emmylou and I’ll be your June / And you’ll be my Gram and your Johnny too”), o ancora la melanconica “The Lions Roar”, che da il titolo all’album, e il folk cavalcante di “King of the World”, in cui le due duettano con Conor Oberst, tengono sospesi tra la magia del passato e la speranza del futuro.
Futuro in cui le donzellette svedesi, continuando di questo passo, potrebbero continuare a dire la loro insieme alle altre reginette del nu-folk come l’inglesina Laura Marling o le americanine Joanna Newsom e Alela Diane.

Che altro dire di queste due fanciulle nordiche? Sono riuscite a far commuovere la sacerdotessa maudit del rock, Patti Smith, durante la loro cover di “Dancing Barefoot”, mica cosa che si possono permettere due sorelle, svedesi, qualsiasi…

Cover Album

The Lion’s Roar
[ Wichita – 2012 ]
Similar Artist: Laura Marling, Joanna Newsom, Alela Diane
Rating:
1. The Lion’s Roar
2. Emmylou
3. In The Hearts Of Men
4. Blue
5. This Old Routine
6. To A Poet
7. I Found A Way
8. Dance To Another Tune
9. New Year’s Eve
10. King Of The World

Ascolta “Emmylou”

Tracklist
 
 

The Smashing Pumpkins – Shiny ...

La situazione del mio Milan è molto vicina alla band di Billy Corgan, che oggettivamente fa parte della storia e ha scritto pagine di ...

Bloodbath – The Arrow Of ...

Vatti a fidare di quei simpaticoni dei Bloodbath. Non hanno un’ottima cera, ma finalmente sono tornati. Eppure quattro anni fa ci avevano ...

The Ar-Kaics – In This Time

Iniziare la recensione di questo disco firmato The Ar-Kaics partendo dalla cover mi sembra una buona idea. In genere non vengono neppure ...

Jacco Gardner – Somnium

Avevamo conosciuto Jacco Gardner grazie ai suoi due precedenti lavori che si erano rivelati molto interessanti. Alcuni lo avevano paragonato ...

Bill Ryder-Jones – Yawn

Il giorno dell’uscita del suo nuovo disco, Bill Ryder-Jones ha pubblicato un messaggio su Instagram che diceva “non sono stupido, mi ...