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TOP 10 ALBUM 2011 di Antonella Iacobellis

24 gennaio 2012

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È tempo di relax, è tempo di topten. Le classifiche: un mio limite. Incasellare la musica da qualche parte non è facile. Ci provo.

Menzione per Ex-Otago “Mezze stagioni” e Paolo Benvegnù “Hermann”.

Cover Album

10. R.E.M.
Collapse Into Now

[Warner Bros]

È un disco dei R.E.M.: marchio di fabbrica riconoscibilissimo. Non rivoluzionario, non aggiunge alcun quid pluris a questo gruppo. Con tutta evidenza si tratta di una mia debolezza.$

Cedo ad un bieco sentimentalismo e ammetto a testa bassa che questa decima posizione è il mio tributo (fortunatamente non cantato) a questo gruppo.

Cover Album

9. ST VINCENT
Strange Mercy

[4AD]

È un disco di grande spessore qualitativo e compositivo in cui voce e chitarra si accompagnano perfettamente.


Cover Album

8. THE BLACK KEYS
El Camino

[Nonesuch]

Immancabile blues. Fluido, orecchiabile, canticchiabile e ovvio, furbesco.

“El Camino” non si nasconde, è subito chiaro fin dal singolo “Lonely Boy”: ritornello loop e video strepitoso.

Cover Album

7. VERDENA
WOW

[Universal]

È un lavoro coraggioso e corposo che mi ha accompagnato per tutto il 2011. Difficile commentare tutti i brani: alcuni bellissimi altri meno.

Non riesco ancora a comprendere le ragioni del doppio album: una sintesi di questo lavoro, forse, avrebbe dato vita al capolavoro dei Verdena. Detto ciò, Wow mi piace davvero tanto. Ah dimenticavo, sempre più bravi dal vivo!

Ascolta Razzi Arpia Inferno e Fiamme


Cover Album

6. WILCO
The Whole Love

[dBpm]

“The Whole Love” prosegue sul sentiero intrapreso con “Sky Blue Sky”: né uggioso né insignificante.

Gli arrangiamenti colorano di notevoli sfumature anche i pezzi più immediati e lineari. Trasporto e dolce passione.

Cover Album

5. ELBOW
Build A Rocket Boys!

[Fiction]

C’è sempre la classe degli Elbow.

Sincero e forse a volte un po’ troppo misurato.


Cover Album

2. RYAN ADAMS
Ashes & Fires

[Pax Am]

Altamente malinconico in un folk essenziale e profondo.

È Ryan Adams.


Cover Album

3. JOAN AS POLICEWOMAN
The Deep Field

[Reveal]

Con “The Deep Field” riemergono dopo una lunga apnea emozioni trascurate.

Traccia bellissima: “Forever And A Year”, affascinante perdizione.

Ascolta Nervous


Cover Album

2. FEIST
Metals

[Cherrytree/Interscope]

Feist ha trovato la sua giusta dimensione con quest’ultimo lavoro. C’è qualcosa che va oltre la musica, con rapida frequenza si susseguono fotogrammi: “Metals” è sentire ed immaginare.

Ascolta How Come You Never Go There


Cover Album

1. PJ HARVEY
Let England Shake

[Island]

È un disco che mi ha reso felice. Il 2011 è stato un anno di buoni dischi ma scarno di eccellenze, salvo eccezioni: “Let England shake”, per esempio. Capita di crescere con la musica e poter scoprire a distanza di anni che quell’artista di sempre riesce a sorprenderti ancora, è pura e semplice felicità. Basta lasciare spazio alle sue canzoni: risolutive e confortanti.

Ascolta The Words That Maketh Murder

 

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