banner

L’INDUSTRIALE di Giuliano Montaldo

30 gennaio 2012

TAGS:

L’ingegnere Nicola Ranieri ( Pierfrancesco Favino ) è proprietario di una fabbrica torinese che ha imbarcato la via del fallimento. Il prestito bancario e il corpo lavoratore sono entrambi deficitari proprio della parola di cui l’impresario avrebbe invece più bisogno: fiducia. Si unisce poi un problema coniugale a turbare l’atmosfera silente delle langhe torinesi. Laura ( Carolina Crescenti ) è una presenza sempre più sfuggevole agli occhi dell’impresario. Intristita dagli sfoghi rigidi e disperati di un marito che ormai è diventato padrone, inizia a rivolgere le sue attenzioni al di fuori del matrimonio catalogandole artificiosamente dietro una legittima pretesa di felicità. Ma Nicola capisce e si dedica incessantemente alla ricerca d’inconfutabili prove travestendosi da detective al servizio del proprio ego. I fraintendimenti non fanno così altro che aumentare come le lotte etico-finanziarie per ottenere ad ogni costo il famoso prestito ‘salva azienda’. All’improvviso tuttavia un colpo di scena calma le acque: la tempesta sembra aver definitivamente scollinato. Ma è davvero così?

Dopo il dostoevskijiano “I Demoni di San Pietroburgo”, Giuliano Montaldo torna a indagare la complessità della struttura umana imprimendole una connotazione storica reale e più che mai attuale. Pierfrancesco Favino non è soltanto un ricco libero professionista, ma un vero e proprio industriale( le parole, diceva qualcuno, sono importanti ). Su questa pesante accezione Montaldo vuole creare quel filo d’Arianna che servirà poi per esprimere la morale finale. La sceneggiatura fa trasparire a tal modo un’invettiva rivolta contro la maestosa figura che intitola il film, e la scelta di un filtro color seppia non fa altro che accentuare questo intento destrutturante. L’invincibile realismo terreno della legge del più forte, viene fatto cedere recuperando la fragilità della psicologia umana e dirigendo la macchina da presa con crescente cocciutaggine sul volto barbuto di Favino. Il vero punto di merito è la scenografia. Una Torino grigia, monotona e semideserta, auto incarna perfettamente l’ideal-tipo negativo della crisi delle famose PMI italiane.

Ma se l’arte cinematografica non sconvolge la realtà nella copia dello sfondo, ne ricalca a malo modo i suoi personaggi protagonisti. Carolina Crescentini è così tanto affezionata a quel volto fanciullesco e disinibito di “Notte prima degli esami – Oggi” che non è ancora riuscita a liberarsene. Il difetto di Favino può essere invece risolto in un semplice concetto critico: la favinizzazzione di ogni suo personaggio. La sua immensa maschera ruba la scena con un intento totalizzante che risulta, a volte, un po’ fastidioso.

La pellicola esprime comunque una buona performance se paragonata all’interno del mondo cinematografico del bel paese, guadagnandosi un posto nella categoria: ‘Da vedere se si ha tempo’.

Indie Top Ten, nona posizione
Regia di Giuliano Montaldo
Produzione: Angelo Barbagallo
Sceneggiatura: Giuliano Montaldo, Andrea Purgatori
Fotografia: Arnaldo Catinari
Distribuzione: 01 Distribution
Musiche: Andrea Morricone
Con: Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Elena Di Cioccio, Eduard Gabia, Elisabetta Piccolomini






 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Thesis

KING AVRIEL
Thesis

I want people to understand where I’ve come from. And that’s maybe selfish or…

When The Cellar Children See The Light Of Day

MIREL WAGNER
When The Cellar Children See The Light Of Day

Mirel Wagner è dolce e inquietante. Una donna che se ne va in giro…

What Is This Heart?

HOW TO DRESS WELL
What Is This Heart?

Confessioni: per qualche settimana della mia vita me ne sono andata in giro pubblicizzando…

3 FINGERS GUITAR
Rinuncia All’Eredità

Con colpevole ritardo anche noi di IndieForBunnies arriviamo a dirvi la nostra sul disco…

Stay

FROZEN FARMER
Stay

Parlare di folk e tradizione è ancora possibile grazie ai Frozen Farmer. Attivi dal…

Master Xploder

DOPE D.O.D.
Master Xploder

Sono in tre, sono olandesi e arrivano adesso al terzo disco in appena tre…

Grace

HDADD
Grace

Puntuale come un orologio svizzero (a differenza della nostra recensione, che arriva leggermente in…

Onward Aeropuerto

SUSIE ASADO
Onward Aeropuerto

C’è una donna che si è persa dentro una tazzina di tè molto molto…