banner

NOKEYS + SERGIO GILLES LACAVALLA – Live @ Le Mura – Heroes ‘L’Indie E’ Un Bluff’ (Roma, 20/01/2012)

2 febbraio 2012
di InA

Genere:

nokeys live

Quando ero solo un bambino, mia mamma mi disse: ‘Figliolo , sii sempre un bravo ragazzo, non giocare mai con le pistole’.
Notte. Una strada. L’entrata di un club: Le Mura.
“L’Amour Braque” di Andrzej Zulawski sullo schermo del club.

Lo scrittore veste una divisa in black. Ora che è divenuto un uomo maneggia una pistola carica di parole pronte a colpire con la violenza e la crudeltà di ogni rapporto inevitabilmente destinato a trasformarsi in un ring di fuoco. Il dolce sapore delle more finisce sempre col prendere il retrogusto amaro del sangue. Come raccontano le vite di Connie e Dee Dee Ramone, di June Carter e Johnny Cash, di Gilles e Christiane. Amori da perdizione e droghe che fanno perdere l’amore. Sono le storie di rock balordo e maledetto che compongono “Rockriminal”, il libro manifesto che in questa serata della rassegna romana “Heroes” diviene uno spoken word e lega gli spettatori ai capi delle corde delle chitarre di Simona Ferrucci delle Winter Severity Index e di Gianni Ian Puri degli Ivashkevich.

L’autore, l’intenso Sergio Gilles Lacavalla, racconta il rantolo di morte del rock’n’roll e pensa alla possibilità di ricominciare di nuovo, ‘lontano un milione di miglia’. Ma nel riflesso del live, con lo sguardo scheggiato come bacchette da una batteria, abbatte questo desiderio e abbandona la scena nella poesia di un sorriso appena accennato.

Qualcuno verrà ucciso. Qualcuno è già stato ucciso: la scena underground dicono i Nokeys. Loro hanno deciso di diventare una band ON the ground. Con i piedi per terra. Cancellati gli “Eyes Of Riot” tinti di nero, la formazione torna più cattiva e seducente che mai per presentare -face to face- con questa anteprima live il nuovo disco: “Cold War”, già anticipato dal tagliente singolo “Envy”. E’ un live set dove la darkwave cinge ammiccamenti funky tipici di certo post-punk che viene rielaborato per vie inedite dalla batteria del Bonzo, dalla chitarra di Mr. Luv. I soli pezzi appartenenti al passato ad essere eseguiti sono ‘Pretty Girl’ e ‘White Noise’. Si lascia posto a brani che come ‘Nuclear’ pulsano tachicardici nelle vene. Il concerto profetizza un album dove l’organismo della formazione diviene potente e violenta commozione simile all’abbraccio tra la voce di Rico e quella di Simone Hellvis degli Spiritual Front. I due si fondono tra i tatuaggi per rivisitare il neofolk di “I Walk the (dead) line”.

Canzone silenziosamente dedicata a quegli idioti amanti che sembrano esser venuti fuori dalla pellicola di Żuławski. Fuori il mondo cade a pezzi balordo e l’indie è soltanto un bluff. Ma in questa notte gli aliti sono caldi nel volume alto. Dopo potremo pure andare a marcire in un penitenziario, senza parole e senza sigarette, con le madri che ci rimprovereranno di non aver rigato dritto. Tanto non c’è vita, esiste soltanto la guerra.

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

Field Of Reeds

THESE NEW PURITANS
Field Of Reeds

Tra gli shock musicali più grossi della mia vita ci fu l’acquisto di “Spirit…

Kveikur

SIGUR ROS
Kveikur

Ascoltando l’ultimo pezzo del nuovo disco dei Sigur Ros mi è venuta in mente…

Once I Was An Eagle

LAURA MARLING
Once I Was An Eagle

In una interessantissima recente intervista al Guardian, Laura Marling parla del suo trasferimento a…

Vow

NAAM
Vow

Dopo un primo album omonimo pesante e ipnotico come pochi e un concept EP…

Like Clockwork

QUEENS OF THE STONE AGE
Like Clockwork

Sarà, ma ascoltando il nuovo album dei QOTSA, gli anni Novanta sembrano proprio un…

BE

BEADY EYE
BE

Non un ritorno trionfante quello dei Beady Eye a due anni di distanza dal…

The Julius Eastman Memory Depot

JACE CLAYTON
The Julius Eastman Memory Depot

I nomi che si alternano in titolo e autore di questo album dovrebbe farvi…

Sob Story

SPECTRALS
Sob Story

Oceani di grigiore quelli che passano – trafiggono – l’indie d’oltre Manica? Tutto decade…