banner

THE STEPKIDS
S/T

24 febbraio 2012

TAGS:

The Stepkids

Psichedelia per il 21esimo secolo: così gli Stepkids, nuova bomba dell’arsenale Stones Throw, definiscono il loro sound. Autocelebrazione sborona? Il dubbio, per l’omonimo esordio, ci starebbe tutto. Ma verrebbe subito fugato, al primo ascolto. La formula del gruppo (tre bianchi, un po’ nerd un po’ upper class, come label gradisce) è infatti nientemeno che una vorticosa miscela di soul lisergico, funk, cori popedelici, jazzedelie cinematiche e roba africaneggiante.

Per essere più chiari e fare dei nomi: dai Rotary Connection a Sly Stone, dagli Heliocentrics (quelli con Mulatu) a Mayer Hawthorne (in versione acida). Per rendersene conto, d’altra parte, basta poggiare la puntina del giradischi e lasciarla girare qualche secondo: l’intro è un mantra orientaleggiante, con tanto di sitar, che scorre serafica fino a gettarsi nel liquido blaxpoitation di “Brain Ninja”, mentre la successiva “Suburban Dream” spara bordate cosmiche di inarrivabile lisergia. Se “Shadow on Behalf” è il pezzo più ‘pop’ (si fa per dire), un incrocio tra la versione flippata di Mayer Hawthorne e i Black Merda, “Legend in My Own Mind” è un ballatona a suo modo hippy, come se l’avessero fatta gli Undisputed Truth dopo vari cannoni d’erba sulle spiagge della West Coast.

Con “Santos & Ken” a rinverdire i fasti dei Parliament, seguita dalla la sensuale “La La” (che fa molto Phenomenal Handclap Band) e una specie di suite tra Curtis Mayfield e Cinematic Orchestra dal titolo “Wonderfox”, si arriva alla chiusura 60’s di “Cup Half Full”, una pop song limpida e un po’ inquieta. Dischetto breve (mezz’ora), affascinante e intenso, questo The Stepkids. Se siete adoratori della black music, dovete farlo vostro. Se non lo siete, vi sarà sufficiente ascoltarlo almeno 4 o 5 volte: garantito che lo diventerete.

The Stepkids
[ Stones Throw - 2011 ]

Similar Artist: Rotary Connection, una versione psych di Curtis Mayfield, Sly Stone, Phenomenal Handclap Band, Heliocentrics versione funk, Mayer Hawthorne dopo varie cannoni d’erba, Mulatu Astatke al sole della California
Rating:

1. Intro
2. Brain Ninja
3. Suburban Dream
4. Shadows On Behalf
5. Legend In My Own Mind
6. Santos and Ken
7. La La
8. Wonderfox
9. Cup Half Full
10. Outro

Ascolta “Shadows On Behalf”

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Dirty Gold

ANGEL HAZE
Dirty Gold

Quando nel 2012 mi capitò di vedere il video di “Werkin’ Girls” successe che…

The Secret Of The Sea

BRUNO BAVOTA
The Secret Of The Sea

Il mare, adoro guardarlo mentre fa l’amore con la Luna, che inconsapevole lo attira…

Burn Your Fire For No Witness

ANGEL OLSEN
Burn Your Fire For No Witness

Dopo “Half way home”, il primo album quasi interamente acustico, come è “normale” che…

Blank Project

NENEH CHERRY
Blank Project

Neneh Cherry è sempre stata una fuoriclasse. Dai tempi di “Buffalo Stance”, quando incinta…

The Golden Age Of Glitter

SWEET APPLE
The Golden Age Of Glitter

“Hello It’s Me / Do You Remember” cantavano gli Sweet Apple in “Do You…

Singles

FUTURE ISLANDS
Singles

Giunti al quarto disco studio, i Future Islands, band americana di Baltimora, legittimano il…

Present Tense

WILD BEASTS
Present Tense

Sono sempre stato attratto da quei periodi che vanno dall’accadimento di un guaio –…

Voices In A Rented Room

NEW BURNS
Voices In A Rented Room

Non pago delle le tirate rock con i Comets On Fire e perso nelle…