UOCHI TOKI
Idioti

 
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9 Marzo 2012
 

La prima volta che ho ascoltato i Uochi Toki era il 2006 (uno splendido anno di cui ricordo centinaia di ore perse e un’immensa botta di culo) e il disco “Laze Biose”, 60 minuti di lucidità ad alta intensità e note basse, poco meno di una epifania per me. Quel disco l’ho riprodotto in varie copie e regalato nel successivo Natale ai miei amici più stretti, solo un paio hanno tirato fuori il discorso nei mesi successivi. Ogni volta che ho riascoltato quel disco (e sono tante, incredibilmente tante per un disco assolutistico e per nulla assolutorio) mi sono chiesto: come faranno a dargli un seguito? Ce l’hanno fatta Napo e Rico, hanno dato sfogo alla loro fantasia robotica, costruendo macchine generatrici di suoni sempre diversi mentre il cervello di Napo partoriva storie fatte di curiosità e osservazione. Ce l’hanno fatta ben due volte a dire il vero, alzando ad ogni episodio la posta in palio fino ad arrivare nella pancia magmatica della necromanzia, la magia nera, il fantasy.

“Idioti” rappresenta il ritorno sulla Terra e riporta direttamente all’album della grande “X”, all’osservazione dei viventi, al loro modo di divertirsi, al loro modo di non divertirsi, alla loro alimentazione, al loro avvelenamento; frutto di un dichiarato e lungo lavoro di documentazione. Un disco che ancora una volta stupisce per i richiami infiniti che presenta, da Fibonacci a Dostoevskji passando per gli immancabili manga, i videogiochi di quando eravamo adolescenti, le filastrocche di quando eravamo bambini e la musica rap (e non solo) di moda in Italia (forse sono pazze le mie orecchie che in “Tigre contro tigre” nota una parodia di Capovilla).

“Idioti” è la scatola di cioccolatini della quale fare razzia, ogni brano è goduria pura ma, attenti, perché pretende il solito livello (altissimo) di attenzione una certa qualità dal vostro impianto stereo. Perché la musica, ricca soprattutto di bassi, è straordinaria e curata anche più del solito, quindi fate il piacere di non ascoltarlo tramite le casse del laptop. In questi undici pezzi c’è tutto e di tutto, pure il ventaglio di recensioni possibili per cui non intendo aggiungere più di quanto già fatto a parte questo: comprate quest’album e non ve ne pentirete, anche se non vi piacerà.

Idioti
La Tempesta – 2012 ]
Genere: alternative hip-hop, songwriting
Rating:
1. Ecce Robot
2. Al Azif
3. Perifrastica
4. Umami
5. Tavolando il pattino con Antonio Falco
6. Sberloni
7. La prima posizione della nostra classifica
8. Venti centesimi di tappi per le orecchie
9. Tigre contro tigre
10. La recensione di questo disco
11. La lingua degli antichi

Ascolta “Ecce Robot”

Tracklist
 
 

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